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Bollette Tari, Confcommercio: tutti seguano l’esempio di Jesolo

Confcommercio entusiasta di fronte all'iniziativa della città balneare di Jesolo. "Ora tutti i comuni seguano l'esempio".

“Bollette Tari: ora anche gli altri Comuni seguano l’esempio di Jesolo”. E’ l’invito di Confcommercio San Donà-Jesolo che plaude all’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale di Jesolo per l’abbattimento della parte variabile delle bollette della raccolta e smaltimento rifiuti.

L’esempio da seguire di Jesolo

Mettendo a disposizione 800mila euro, il Comune della città turistico-balneare potrà ridurre di circa il 12% la parte variabile delle bollette Tari di circa 3mila attività del territorio.

Le dichiarazioni del presidente Angelo Faloppa e del delegato comunale Alberto Teso. “Una scelta che trova tutta la nostra approvazione perché permette di andare incontro alle difficoltà delle nostre imprese, in un momento così difficile anche per questo comparto”.

Confcommercio invita anche le altre realtà comunali a seguire lo stesso esempio. “Auspichiamo che anche gli altri Comuni riescano a reperire i fondi per intervenire sull’importo delle bollette. Sarebbe per le imprese un aiuto importante”.

Le bollette Tari

Quello dei rincari delle bollette Tari è un tema caro a Confcommercio che, nei mesi scorsi, avviò una battaglia, che è riuscita a smuovere i sindaci del territorio.

Si avviarono infatti una serie di iniziative per cercare di intervenire su Veritas e Autorità di Bacino al fine di fare rivedere il metodo di calcolo introdotto dall’Autorità di Vigilanza.

Il tutto dopo che molte aziende rimaste chiuse, in tutto o in parte, si trovarono degli importi “mostruosi” nonostante la pressoché inesistente attività svolta.

Intervenne Confcommercio: “Nella tariffa c’è una parte fissa (es. pulizia strade) e una variabile, determinata proprio dalla quantità di rifiuti asportati. Se questi elementi mancano, perché l’imprenditore deve pagarne ugualmente la quasi totalità del costo? Capiamo gli obblighi di legge in capo a Veritas, i vincoli di bilancio, i complessi calcoli di ripartizione tra i vari comuni, capiamo tutto. Non si può però chiedere il pagamento di un servizio non svolto. In questo momento ogni pagamento è una stilettata. Chiediamo alla Conferenza dei Sindaci di continuare nell’intervento nelle sedi opportune per arrivare a un ridimensionamento”.

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