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Porto di Venezia: bocciato il bilancio. Lavoratori tremano

21 mila lavoratori del porto di Venezia tremano, perchè la bocciatura del bilancio dell'Autorità Portuale potrebbe impedire la distribuzione della cassa integrazione. Il Covid ha dimezzato il lavoro nel porto

E’ scontro tra Zaia e Brugnaro sul Porto di Venezia: da una parte e Pino Musolino presidente dell’autorità portuale e il centro sinistra dalla’altra. I venti di guerra soffiavano da mesi e ora i rappresentanti della giunta regionale veneta e del comune di Venezia hanno sferrato l’attacco bocciando il bilancio dell’ente portuale di Venezia. GUARDA L’INTERVISTA A ZAIA

Porto di Venezia

Il voto contrario è letto da molti come un assedio a Musolino, anche se il presidente ha dichiarato di non ritenere la bocciatura una manovra per tagliare la strada alla sua riconferma e preferisce pensare ad un malinteso nella speranza che i no diventino si. In mezzo ci sono 21mila lavoratori portuali ai quali Musolino pensava di dare 60euro al giorno per mancata chiamata e liquidità alle imprese con l’avanzo di 26 milioni di euro.

I portuali

I portuali attraverso il loro presidente Davide Divari fanno sapere che c’è stato un calo di lavoro del 50% con il Covid e fra dieci giorni saranno senza stipendio se l’Autorità Portuale non potrà aiutarli. I più preoccupati sono i presidente delle cooperative lavoratori portuali che vedono sfumare l’integrazione del reddito dei loro dipendenti.

Pier paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell’Economia ha dichiarato che la duplice bocciatura sa di mossa politica, visto che non sussistono motivazioni tecniche che la giustifichino.

Invece le ragioni del no di Regione e Città metropolitana sarebbero proprio tecniche a giudicare da quanto hanno dichiarato Maria Rosaria Campitelli e Fabrizio Giri, i rappresentanti dei due enti. Alla base ci sarebbero 9 milioni di euro che sono stati dati ad una società della ditta Mantovani dal presidente Musolino, senza coinvolgere regione e città metropolitana e una risposta che hanno definito insoddisfacente alla domanda su quanto ha realizzata tale società con quei fondi in questi anni. Il bilancio rivelerebbe proprio secondo Campitelli e Giri lo scarso risultato di questo investimento.

Non è escluso che nello sfondo ci sia anche la nuova piscina di Marghera e la zona dei Pili sui Musolino e il sindaco di Venezia hanno dimostrato di avere idee diverse.

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