L’architettura si allontana sempre più da lusso e dalle stravaganze per farsi equa e inclusiva e si chiede: “come vivremo insieme? How will we live together?” E’ questo il titolo della biennale architettura 2020 curata dall’architetto libanese Hashim Sarkis

La Biennale Architettura 2020

Nella presentazione alla stampa che a Ca’ Giustinian insieme con il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, Sarkis ha sottolineato quanto ci sia bisogno di un nuovo contratto spaziale perchè in un contesto pieno di divergenze politiche e disuguaglianze economiche, l’architetto ha il compito di immaginare spazi, nei quali malgrado il crescente individualismo, possiamo vivere generosamente insieme, insieme come famiglie come comunità come pianeta, delineando nuovi confini e nuove geografie associative.

Ha spiegato il presidente Baratta: “Se la Biennale Architettura 2018 fu occasione per parlare dello spazio libero e gratuito come spazio indispensabile del nostro abitare, vogliamo ora allargare l’orizzonte a tutte le questioni sollevate oggi dal vivere insieme, con un’attenzione ai temi e alle urgenze che la società, nelle diverse contrastanti realtà, pone per il nostro abitare”.

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