Bibione: i danni della mareggiata monitorati grazie al drone

Gli effetti devastanti della mareggiata del 12 novembre scorso che ha colpito duramente una parte del litorale di Bibione nei suoi undici chilometri di estensione sono stati rilevati attraverso l’uso del drone. I professionisti hanno presentato i risultati del lavoro di rilievo della spiaggia alla presenza del sindaco Pasqualino Codognotto e degli assessori Gianni Carrer, Cristina Cassan e Annalisa Arduini.

Mareggiata a Bibione

L’attività, finanziata dal Comune, ha previsto un rilievo fotogrammetrico ad alta precisione in grado di restituire l’assetto planoaltimetrico del tratto di litorale interessato. L’utilizzo del drone, effettuato con adeguati piani di volo in abbinamento con un rilievo topografico rigoroso ha consentito di ottenere alta risoluzione ed elevata accuratezza del dato in tempi brevi per rispondere alle richieste di urgenza formulate dall’amministrazione.

Il sindaco Codognotto ha dichiarato: “queste nuove tecnologie ci permetteranno di comprendere meglio il drammatico fenomeno erosivo che interessa la nostra spiaggia”. Le attività di rilievo si sono svolte nelle giornate di lunedì 23, venerdì 27 e sabato 28 dicembre 2019, non appena le condizioni meteo hanno permesso di volare in sicurezza e acquisire fotogrammi il più possibile nitidi e contrastati nonostante le difficili condizioni di illuminazione tipiche del periodo invernale. L’ambito rilevato ha compreso l’intera estensione della spiaggia dalla foce Tagliamento a Porto Baseleghe in una fascia compresa tra la linea di battigia e i primi elementi antropici di chiusura della spiaggia.

Le operazioni

Le operazioni di volo sono state effettuate da una squadra composta da due piloti abilitati come da regolamento ENAC che si sono alternati nei vari ruoli di “pilota” e “osservatore” con ruolo di controllo sicurezza dell’area indagata, coadiuvati da uno o due tecnici topografi. Complessivamente sono stati effettuati 18 voli e sono stati acquisiti più di 8000 fotogrammi utili per la generazione di un modello fotogrammetrico in grado di restituire un’ortofoto (immagine metricamente precisa). L’elevata accuratezza posizionale dei dati ottenuti è stata garantita dal rilievo con strumentazione topografica di più di 400 punti di controllo sul terreno che sono stati utilizzati per la georeferenziazione (assegnazione di coordinate geografiche e quindi inquadramento nello spazio) del modello fotogrammetrico.

Codognotto ha concluso: “L’elevata qualità del prodotto ottenuto costituisce una solida base di partenza per valutare le reali condizioni della spiaggia dopo le mareggiate grazie al confronto con i dati precedenti. Allo stesso tempo permetterà di monitorare mediante successivi rilievi l’evoluzione del litorale e ci permetterà di disporre interventi di salvaguardia mirati”.

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