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Bibione si candida a diventare la prima località balneare

Bibione: Progetto che darà risultati già dalla prossima stagione. Avrà come partner Village For All, operatore specializzato in turismo che guiderà tutte le attività

L’annuncio è arrivato oggi, 20 marzo, direttamente dalla Borsa del Turismo Online di
Firenze. La presidente del consorzio Bibione Live, Giuliana Basso, e il project manager di
Village for all, Roberto Vitali, hanno presentato i risultati della rilevazione preliminare effettuata nei mesi scorsi nella località balneare veneta.

Accessibilità

“Vogliamo diventare una destinazione al 100% per tutti, per rispondere alle esigenze non solo di chi è portatore di una qualche disabilità permanente, ma anche di chi si trova ad affrontare problematiche temporanee. Quello dell’accessibilità è un settore
turistico in forte crescita e rappresenta quindi una grande opportunità per Bibione, che per
vocazione e strutture ha grandi potenzialità in relazione a questo tipo di offerta. Inoltre
dobbiamo pensare che costruire una destinazione accessibile significa attrezzarla e organizzarla. In maniera tale da renderla più fruibile e accogliente non solamente per i visitatori, ma per i residenti stessi che la abitano”.

Progetto “Bibione Destinazione Accessibile”

Il progetto “Bibione Destinazione Accessibile”, che si svilupperà nei prossimi due anni, sarà presentato alla stampa e agli operatori turistici nel corso di un incontro in programma mercoledì 3 aprile alle 11 al Savoy Beach Hotel Thermal Spa di Bibione. “Un posizionamento strategico di questo tipo – ha spiegato Vitali – richiede necessariamente investimenti e un percorso di crescita consapevole e a 360 gradi da parte di tutto il sistema turistico di Bibione. Non solo dal punto di vista delle dotazioni delle strutture, ma anche della formazione del personale e del modo di comunicare”.

Un settore, quello legato all’accessibilità, che in Europa interessa quasi 140 milioni di
persone ed è in costante crescita. Tanto che per il 2020 le stime parlano di oltre 860
milioni di viaggi in Europa da parte di persone con bisogni di accessibilità. Una ricerca
dell’Unione Europea stima che un miglioramento minimo dell’accessibilità nel 18%
dell’offerta porterebbe a un aumento di quasi il 15% dei viaggi in Europa. Questo perché offrirebbe maggiori possibilità di viaggiare non solo alle persone affette da disabilità fisica o mentale di natura permanente. Ma anche a chi è soggetto a intolleranze alimentari, allergici, diabetici, dializzati e senior, oltre che a mamme in gravidanza o con passeggino, nonché a coloro che affrontano una disabilità temporanea dovuta alla natura di un infortunio o di una malattia.

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