Abbiamo incontrato Diego Ponzin Direttore della Banca degli Occhi del Veneto, che ci ha raccontato come procederà la fondazione dopo il grave furto subito

Il furto di attrezzatura per centinaia di miglia di euro che serviva a ridare la vista a molte persone ha bloccato la fondazione Banca degli Occhi che ha dovuto ricominciare praticamente da zero. Presumibilmente i macchinari verranno venduti nel mercato nero dell’est Europa. Non sarebbe infatti il primo caso in cui merce rubata viene rivenduta fuori dall’Italia.

La fondazione che conta 15 specialisti all’attivo lavora non solo nel Veneto ma addirittura in tutto il mondo. Grazie alla solidarietà delle aziende della zona la Banca ha comunque potuto continuare il proprio lavoro nonostante la mancanza di tutte le strumentazioni adeguate.

E’ attiva una campagna di solidarietà sul sito https://www.fbov.org/

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