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Bacchin: “sul servizio di salvataggio vuote polemiche”

Le precisazioni del presidente Alessio Bacchin della società Jesolo Turismo in merito al servizio di salvataggio che ha attirato molte polemiche

In merito agli articoli usciti in questi giorni sulla stampa, in merito al servizio di salvataggio, il presidente di Jesolo Turismo Spa, Alessio Bacchin, interviene per alcune, opportune, precisazioni. Rimane inteso che la società, se interpellata, rimane come sempre a disposizione per chiarimenti, interventi e precisazioni.

Le parole del presidente

“Ho letto imprecisioni, inesattezze e vuote polemiche circa il servizio di assistenza ai bagnanti e ritengo doveroso fare chiarezza sul punto. Mi preme innanzitutto sottolineare il livello di eccellenza raggiunto nella sicurezza dei bagnanti e dei fruitori della spiaggia a Jesolo. Il servizio nel nostro litorale non solo rispetta tutte le ordinanze e le normative del settore ma, che sia fornito dalla Jesolo Turismo o dalle altre società private, rappresenta un punto di riferimento sia a livello nazionale che internazionale. Poche sono, infatti, le località che mettono in campo ogni trecento metri una torretta dell’altezza di 5 metri per avere la migliore visuale, un mezzo nautico a motore per un rapido intervento e un defibrillatore per la rianimazione con personale qualificato per il suo utilizzo.

Il servizio di salvataggio della Jesolo Turismo

Per quanto riguarda la Jesolo Turismo, la professionalità dei nostri assistenti è garantita e per incentivare i comportamenti virtuosi la società ha posto in campo da un lato, oltre a quanto sopra, un severo disciplinare e, dall’altro, superminimi e premi legati al risultato.

Posso comprendere le paure degli assistenti ai bagnanti, sollevate soprattutto dal clamore mediatico del tragico e sfortunato evento di Ferragosto, ma ho piena fiducia nella loro professionalità e sul fatto che le dovute indagini faranno chiarezza sulla correttezza del loro operato. Come già detto, la società non ha mai voltato le spalle a nessuno e siamo sempre stati disponibili al dialogo nei dovuti modi, con i necessari interlocutori e nelle opportune sedi che non possono, ovviamente, essere gli articoli di giornale”.

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