Continuano le indagini sulla baby gang che terrorizza il centro storico veneziano. Identificati i capi: le aggressioni sono continuate e due studenti hanno riportato fratture inseguito a calci e pugni

Quinta notte di emergenza a Venezia. Sabato ancora un’aggressione da parte di una baby gang e nonostante fossero stati identificati i capi carismatici di un banda che ha spezzato un braccio ad un commerciante bengalese, rapinato e picchiato un ventenne e braccato fino a casa un trentenne che aveva cercato di fermarli.

Non è chiaro se la dozzina di ragazzini tra i 14 e i 15 che sabato sera ha picchiato nella zona di san Basilio quattro ragazzi con pugni e calci siano gli stessi autori degli altri episodi.

Polizia e carabinieri stanno indagando al punto che venerdì gli investigatori pensavano di aver individuato i leader dei gruppi violenti. Si tratta di quattro ragazzi di 15 e 16 anni residenti a Venezia e Murano, due di loro frequentano il convitto Foscarini, uno dei più esclusivi di Venezia e altri due l’alberghiero Barbarigo.

La loro vita si svolge tra Cannaregio, Castello e San Polo e ad incastrarli sono state le telecamere. Secondo la polizia il gruppo leader dei quattro episodi violenti era lo stesso.

Dopo il pestaggio di sabato ci si interroga se davvero i leader sono gli stessi o se i pestaggi stanno diventando virali. I gruppi potrebbero essere fluidi e portare avanti la vita violenta anche senza i capi carismatici. Dei quattro studenti colpiti due hanno riportato fratture.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here