Le vittime sono state due bagnini e il gestore di uno stabilimento. Polizia locale, carabinieri e polizia di stato sono comunque intervenuti e hanno identificato la baby gang composta una ventina di ragazzi, quattro dei quali potrebbero essere indagati. Si tratta di una baby gang di una trentina di giovanissimi, tra i 15 e i 16 anni, italiani e stranieri residenti a Treviso e provincia. GUARDA L’INTERVISTA AI DUE BAGNINI (LINK)

Lo scontro

Tutto è cominciato di mattina quando due bagnini hanno allontanato i ragazzi dai lettini di una zona riservata agli ospiti dell’hotel. Una scena che si ripete spesso, sono molti i ragazzi che si addormentano in spiaggia dopo una notte trascorsa in discoteca. Il gruppo si è spostato, ma ha occupato un’altra area vietata, sotto la torretta di salvataggio dove devono essere posizionati i mezzi di soccorso. Dopo aver chiesto di allontanarsi, la richiesta è stata ignorata e sono partiti gli insulti. Se ne sono andati, ma ne è rimasto uno che dagli sputi in faccia è passato alla colluttazione con ferite da entrambe le parti.

La spedizione punitiva

Il peggio è accaduto nel pomeriggio verso le 14,30 quando è scattata la spedizione punitiva. Si è presentato il branco con trenta giovanissimi che hanno incrociato il gestore dello stabilimento e lo hanno riempito di botte. Alcuni bagnanti sono intervenuti a difenderlo, altri terrorizzati sono fuggiti.

Anche il branco dopo il pestaggio è fuggito, ma non ha fatto molta strada. La polizia ne ha individuati due terzi e ora sta vagliando le immagini della videosorveglianza. La Federconsorzi ha chiesto l’applicazione dei Daspo per i ragazzi identificati.

Le ferite riportate dai bagnini non sono gravi, le prognosi si aggirano sui 7-8 giorni.

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