Bus stracarichi e l’afa e il caldo non aiutano a rendere sopportabili i disagi di un servizio di trasporto pubblico locale giunto al limite anche dopo l’apertura di 4 nuovi alberghi a Mestre.

L’AVM, azienda comunale della viabilità, propone un cambio di passo. Giovanni Seno, direttore generale di AVM ha messo a punto con il staff una serie di ipotesi alternative all’attuale modello di mobilità.

La rivoluzione

La più rivoluzionaria prevede la creazione di punti di interscambio prima del Ponte della Libertà per le auto private, i pullman turistici e gli stessi bus ACTV.

Il ponte potrebbe essere attraversato soltanto da navette che farebbero costantemente da spola su un ponte liberato dal traffico e dunque più veloce da percorrere.

L’ipotesi naturalmente dovrà essere vagliata dal sindaco e dall’assessore alla mobilità Renato Boraso. AVM si limita a dare analisi e quello della rottura di carico e stata ben considerata.

Bus più efficienti

In tutte le città del mondo i trasporti pubblici sono stati resi più efficienti dove le persone cambiano più volte mezzo per andare da un punto all’altro.
Le linee che portano da ovunque ad ovunque sono meno veloci e costose. Certo non devono essere lunghi tempi di attesa alle fermate come in una metropolitana.

Giovanni Seno poi ha spiegato che le analisi bocciano la proposta di utilizzare San Giobbe e Punta San Basilio come terminal per alleggerire piazzale Roma. San Basilio, secondo gli studi, potrebbe reggere fino a mille persone all’ora nella fascia di punta 6:45-8:45 e in quelle tre ore Piazzale Roma ne accoglie dieci vole tanto, 30 mila, e nella stazione ferroviaria ne arrivano altri 5 mila.

San Basilio insomma non risolverebbe il problema e i bus comunque finiscono per intasare il Ponte della Libertà. Quanto a San Giobbe per crearci un terminal ci sono enormi problemi infrastrutturali.

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