Fabio Reggio, rappresentante dell’AVIS di Venezia, spiega l’importanza delle donazioni e la necessità di avere donatori giovani

Fabio Reggio è un operatore dell’AVIS di Venezia, fa parte del consiglio direttivo e si occupa anche di organizzare gli eventi dell’associazione. Il lavoro dell’AVIS è vitale per il funzionamento degli ospedali; molte procedure chirurgiche richiedono grandissime quantità di sangue.

Fabio è ospite degli studi di Televenezia per parlare non solo  della raccolta del sangue ma anche delle altre iniziative collaterali dell’associazione.

Il calo delle donazioni

Reggio spiega che il problema fondamentale è che le donazioni sono in vertiginoso calo, nonostante le manifestazioni e i tentativi di coinvolgimento. Soprattutto durante l’estate le persona sono meno propense a donare. Il sangue è un elemento fondamentale che non può essere in alcun modo riprodotto in laboratorio; l’unica speranza sono dunque le donazioni.

Venezia in particolare è in una situazione di difficoltà, tanto che si è trovata a dover chiedere sangue alle altre provincie nel momento del bisogno.

I donatori dormienti

Il nuovo consiglio direttivo si sta impegnando per risolvere il problema. Una delle prime azioni è stata quella di chiamare i così detti “donatori dormienti”, coloro che a tre mesi dalla prima donazione non si sono più presentati in ospedale. Grazie a ciò c’è una leggera ripresa.

L’invecchiamento di Venezia

Un’altra problematica è l’età dei donatori: molti di loro hanno dai 50 anni in su e non si sa per quanto tempo potranno ancora donare. Infatti oltre i 70 anni non si può più donare il sangue. C’è bisogno di sangue giovane insomma!

La situazione si inserisce in una questione ancora più grande. Venezia sta attraversando un momento particolarmente difficile; la città si sta svuotando, per l’effetto del calo demografico e della mortalità sempre maggiore tra gli anziani.

Non solo sangue

Oltre al sangue si possono donare anche le piastrine e il plasma. In realtà solo una piccola parte dei donatori è idonea a donare piastrine, poiché bisogna possederne una gran quantità e perché il procedimento è più complesso. La donazione può durare anche un’ora e le piastrine devono essere usate entro pochi giorni.

Le iniziative

Si cerca in ogni modo di andare incontro ai donatori, è per questo che i medici volontari dell’Ospedale SS. Giovanni e Paolo si svegliano anche presto la domenica mattina per raccogliere le donazioni.

Vengono anche organizzate delle raccolte straordinarie, come quella che avviene ogni tre mesi a Pellestrina. Inoltre, grazie al lavoro di insegnante di Fabio Reggio, AVIS entra nelle scuole con vari progetti dedicati ai più piccoli, usando la musica. Si cerca così di crescere dei futuri donatori.

Il prossimo grande evento è in programma per il 6 aprile presso la Basilica di SS. Giovanni e Paolo. Sono state invitate anche altre associazioni fondamentali, come l’AIDO e l’ADMO.

Il nuovo consiglio direttivo, con a capo la dottoressa Patricia Springolo, si sta organizzando per far funzionare al meglio l’associazione. Ognuno dei consiglieri si occupa di un settore.

Perché donare

Oltre a fare un’azione buona per la comunità il donatore fa qualcosa di buono per se stesso. Potrà essere controllato in modo gratuito.

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