Lo studio sui nuovi ostelli di Mestre: 1200 persone in più ogni giorno sugli  autobus per Venezia

Sembra che sarà un’estate particolarmente calda quella che vivranno quest’anno gli studenti e i turisti che graviteranno nell’area della stazione di Mestre.

Secondo un’indagine effettuata dagli studenti del corso ITS Marco Polo, guidati dai docenti Laura Fregolent e Lucio Rubini dell’università Iuav di Venezia, si rischierà il collasso delle linee automobilistiche.

Analizzando i conteggi, ci si aspetta che, sulle linee degli autobus ACTV 2, 4L e 43, agli attuali utenti se ne aggiungano 1200; 400 nelle ore di punta del mattino. Numeri impossibili da sostenere per gli attuali servizi.

L’attenzione dei ricercatori si è concentrata sugli autobus perché un terzo degli ospiti degli alberghi di via Ca’ Marcello scelgono questo mezzo di trasporto. Uno dei motivi principali è che il biglietto è collegato all’acquisto del pass giornaliero valido anche sui mezzi di navigazione. Inoltre c’è un più facile accesso fisico alle fermate.

La viabilità nei prossimi sei mesi è destinata a diventare ancora più problematica data la previsione di ulteriori 3mila posti letto tra Marghera e Mestre nel prossimo futuro.

Autobus sovraccarichi

Il lavoro prende in considerazione l’imminente disponibilità di 2.700 nuovi  posti letto, in aggiunta al migliaio già esistenti. È la somma delle capienze del nuovo AO, l’ostello Wombat’s , l’hotel Leonardo , il 7 Days del gruppo Plateno e lo StayCity aparthotel.

Il dato più preoccupante riguarda i conteggi degli utenti attuali delle linee degli autobus 2, 4L e 43 e la loro capacità residua. Secondo le elaborazioni degli studenti, la prossima estate, quando tutte le strutture saranno operative e con alti livelli di occupazione, “peseranno” ulteriori 1.200 persone sui mezzi.

Numeri che rischiano di portare al collasso le linee automobilistiche e che, di conseguenza, richiederanno nuove soluzioni operative da parte dell’azienda di trasporto pubblico e dell’amministrazione comunale.

Treni e pullman

I dati si basano sulla situazione attuale, che vede circa un terzo degli ospiti muoversi in autobus per raggiungere Venezia. I restanti usano il treno o i pullman privati.

Indagine sul turista

L’orario dello spostamento si concentra tra le 9 e le 10 del mattino, mentre il viaggio di ritorno è più distribuito nel corso della giornata. Da notare, inoltre, che la maggioranza di loro proviene dall’aeroporto Marco Polo e si ferma per circa due notti.

L’indagine, realizzata anche grazie alla disponibilità di AVM/Actv, ha riguardato i clienti dell’ostello AO di via Ca’ Marcello e i loro comportamenti, che si pensa potranno essere molto simili a quelli degli ospiti attesi nei nuovi alberghi vicini.

Gli studenti hanno inoltre realizzato un’inchiesta sui gestori di altre 10 strutture ricettive dell’area stazione, sia lato Marghera che lato Mestre, per approfondire ulteriormente alcune questioni.

Sviluppi futuri

I docenti Iuav hanno spiegato che dall’indagine emergono varie questioni. Prima di tutto la comodità della scelta del bus, collegato all’acquisto del pass giornaliero valido anche sui mezzi di navigazione, e in generale il più facile accesso fisico alle fermate.

Questa tendenza potrà essere modificata a favore del treno, con il previsto collegamento diretto dai nuovi alberghi verso i binari e con formule di integrazione tariffaria dedicata.

Rimane certamente una riflessione di più ampio raggio sulla vocazione ricettiva dell’area stazione e di come questa impatterà sulla mobilità locale.

Il laboratorio si inserisce nel corso ITS Marco Polo. L’obiettivo è quello di formare i futuri esperti nel settore della mobilità e della logistica, ed è promosso dall’omonima Fondazione.

Tra i partner, Autorità Portuale di Venezia con il proprio Ente di formazione CFLI, Città Metropolitana di Venezia, Università Iuav di Venezia e scuole superiori con specializzazione in trasporti, imprese del settore, associazioni di categoria e enti di formazione.

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