Dopo i leaders identificato anche il branco che ha seminato il terrore a Venezia dal 10 gennaio con pestaggi e rapine. Dall’Ater arriva una denuncia: molti adolescenti vivono soli

Sono una dozzina gli adolescenti identificati che secondo la polizia dal 10 gennaio in poi, hanno seminato il terrore nel centro storico a Venezia. Il fascicolo è sul tavolo della Procura dei minori di venezia che ora sta studiando le contromosse.

Intanto arriva una denuncia dall’Ater: ci sono ragazzini che vivono abbandonati negli alloggi popolari del centro storico di Venezia e di Mestre e alcuni di loro si abbandonano ad atti di teppismo e vandalismo non risparmiando ascensori, porte d’accesso e finestroni.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Azienda che gestisce gli alloggi popolari Raffaele Speranzon all’indomani dei cinque episodi violenti attribuiti a baby gang del centro storico. Alcuni dei ragazzi individuati dalla polizia come leader del branco – ha puntualizzato Speranzon – sono di buona famiglia e l’ambiente non è più determinante ma chi è lasciato solo ha più occasioni per dare sfogo a rabbia e violenza.

Ci sono ragazzi lasciati nell’alloggio popolare da genitori che se ne sono andati, altri casi di minori che vivono con il fratello minore e che però non c’è mai o la madre che va a vivere con il compagno e lascia nell’alloggio il figlio avuto con il partner precendete e così accade che già a sedici anni ci sono pregiudicati e le segnalazioni dei loro atti vandalici arrivano continuamente negli uffici del’Ater. Spesso gli interventi di manutenzione vengono vanificati perchè i ragazzi tornano a colpire gli stessi obiettivi. Il disagio investe soprattutto i più deboli, gli anziani che avrebbero bisogno degli ascensori che sono stati demoliti.

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