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Astrazeneca, Zaia: “in Veneto non viene usato”

Luca Zaia ha preso una decisione per la regione Veneto: visto l'andamento dei mesi scorsi e il CTS, Astrazeneca non verrà somministrato

Dopo la morte di Camilla Canepa di appena 18 anni colpita da trombosi dopo la prima dose di vaccino Astrazeneca, le regioni rivedono le politiche sull’Open day. Il presidente Luca Zaia assicura che in Veneto Astrazenca non viene usato.

Il rischio di inutilizzo

“Il giorno in cui Astrazeneca è stato dichiarato utilizzabile solo per gli over 60, ho detto in conferenza stampa che noi non facciamo open day e non facciamo nessuna attività di promozione del vettore virale sotto i 60 anni”, dice Luca Zaia. Il presidente della regione Veneto aveva già detto al generale Figliuolo che c’era il rischio che questi vaccini andassero in un binario morto. Chiaramente quando si saturano gli over 60, poi non si può più fare a nessuno il vaccino Astrazeneca.

Astrazeneca agli under 60 solo con raccomandazione

“Ho chiesto alla conferenza dei presidenti se ci sono delle novità sul vaccino Astrazeneca. Oggi mi sembra di aver capito che ci sia un’ulteriore espressione del CTS. Noi non lo abbiamo fatto sotto i 60 anni e se lo abbiamo fatto era quando era raccomandato”.

Il Veneto non somministrerà il vaccino Astrazeneca

Zaia conclude citando lo scenario europeo e come le nazioni si rapportano col vaccino. “In questo contesto penso sia prudente, vista la bassa prevalenza del virus, di valutare costi e benefici. La valutazione che fa il Veneto è quella di non utilizzarlo”.

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