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Cavallino Treporti: “No ad aumenti di Iva e tassa di soggiorno”

«No ad aumenti di Iva e tassa di soggiorno a Cavallino-Treporti. Si faccia squadra per aiutare un comparto fondamentale per l’economia, come il turismo». Intervengono i presidenti di Parco Turistico e Assocamping, Paolo Bertolini e Francesco Berton

«Oggi più che mai le imprese turistiche hanno bisogno di essere supportate, anche con agevolazioni concrete». Vista l’emergenza degli ultimi giorni e la preoccupazione sorta a più livelli, Paolo Bertolini, presidente del consorzio Parco Turistico di Cavallino-Treporti, lancia un appello a sostegno del comparto turistico, con un monito ben preciso: no all’ipotesi di aumentare l’Iva e nessun aumento alla Tassa di soggiorno. «Lo diciamo fin da ora e nel modo più chiaro possibile – spiega il presidente Bertolini – nessuno avanzi l’dea di aumentare le aliquote Iva o ritocchi verso l’alto le tariffe dell’Imposta di soggiorno. E non solo in questo momento specifico, ma anche per il futuro. Nel nostro caso, negli ultimi cinque anni ci sono stati due aumenti all’imposta di soggiorno: ora è opportuno dare un segnale diverso. Per rilanciare l’immagine del Paese e ritrovare il giusto equilibrio, saranno necessari importanti investimenti, anche da parte delle stesse imprese, ci attendiamo un sostegno concreto e non dei nuovi balzelli. Non dimentichiamoci poi che l’Italia, nel 2019, dal terzo posto per presenze turistiche in Europa è passata al quarto posto dopo Spagna, Francia e Germania. Dobbiamo recuperare il terreno perduto, occorre la collaborazione di tutti, anche dalle componenti istituzionali e politiche».

Cavallino Treporti

Rispetto ad altre località, in questo momento Cavallino-Treporti non sta registrando disdette in vista della prossima stagione estiva, anche se sta prendendo piede una certa preoccupazione da parte degli ospiti. «Nelle fiere europee stavamo registrando una grande soddisfazione – aggiunge Bertolini –, confermando il grande interesse per il sistema Cavallino-Treporti e l’ottimo battesimo di “Venice Sands”, il progetto che rappresenta tutte città balneari della Costa Veneziana».

Campeggi

Purtroppo le notizie degli ultimi giorni stanno smorzando l’entusiasmo, con ospiti stranieri che prendono contatti con i campeggi per informazioni sulla situazione. «Non è nostro compito commentare l’operato delle istituzioni competenti – Spiega Francesco Berton, presidente di Assocamping –, noi ci occupiamo di turismo, ma è giusto preoccuparsi della tensione che si sta creando sui mercati. I Paesi del Nord Europa hanno dei timori nei confronti dell’Italia. Con obiettività cerchiamo di mettere in campo tutte le nostre competenze per fare in modo che la stagione alle porte non diventi vittima degli eventi. Stiamo cercando di tranquillizzare i nostri ospiti storici e rassicurare chi si affaccia con interesse al nostro territorio per la prima volta. Ci stiamo confrontando con chi vuole annullare la vacanza, con chi chiede informazioni, conferme tecniche e quanti casi di Covid-19 sono stati registrati nelle nostre zone. Non è facile, anche perché l’atteggiamento fobico che abbiamo al nostro interno non rende la situazione più leggera. Non dobbiamo essere dei pessimi ambasciatori di noi stessi: abbiamo delle strutture sanitarie d’eccellenza, lasciamo che facciano il loro lavoro e noi facciamo il nostro».

Alla luce delle tante preoccupazioni, inoltre, il presidente di Assocamping evidenzia anche l’importanza dell’intero comparto turistico per l’economia locale: «In questi giorni stiamo registrando anche i timori dei lavoratori, dei fornitori e di tutte quelle persone che gravitano attorno all’indotto del settore ricettivo. È la conferma di quanto siano importanti i campeggi per il nostro territorio e di quanto siano indispensabili delle azioni di sostegno per le imprese. Ci auguriamo che ci sia la collaborazione di tutti».

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