La Voce della Città Metropolitana

Arrigo Cipriani: la questione ristoranti e le restrizioni

Da ieri a Roma c'è un documento inviato dagli esercenti di Confcommercio, Confersenti e Cgil Cisl e Uil veneziani in cui chiedono un cambio di passo ossia vaccini per i ristoratori, il passaporto sanitario per la clientela e la riapertura dei locali la sera per la zona gialla e regole diverse per i locali.

Oggi Arrigo Cipriani ci ha parlato degli effetti della pandemia sulla ristorazione. In particolare si è parlato delle restrizioni imposte che permettono il solo asporto, pratica che fa perdere il contatto con la clientela.

Le dichiarazioni di Arrigo Cipriani

“Il ristorante non fornisce solo cibo o bevande, ma fornisce soprattutto l’accoglienza. Cosa che ritengo molto importante in quanto, se si pensa al tipico ristorante italiano, si pensa alla trattoria. Posto dove c’è l’accoglienza di una famiglia, dove il cliente viene riconosciuto ogni volta. Ora le restrizioni imposte hanno cambiato tutto ciò in un semplice asporto e tutto ciò è riduttivo.

Il contatto con il cliente si sta perdendo, qualche persona mi ha chiamato ma solo quando eravamo aperti per chiedere se fosse attivo il servizio d’asporto nel mio ristorante.”

La pandemia e il personale

“Per la pratica di asporto è ovvio che il personale maggiormente impegnato sia quello legato alla cucina, ma devono essere presenti anche delle persone che collegano la cucina con il cliente. Il mio ristorante, prima della pandemia, contava 70 dipendenti ed è ovvio che sono difficili da gestire, ora. Le persone attive, in questo periodo, sono 18-20 quando c’è maggior lavoro. Ora sono tutti in cassa integrazione, c’è solo una persona in ufficio che gestisce i conti, perché quelli vanno avanti sempre”.

La questione delle tasse

“Noi in questo momento non riusciamo a sostenere le spese derivanti dalle tasse, in quanto non ci sono soldi. I ristori sono stati 100000m euro, a dicembre, a fronte di ricavi pari a 7,5 milioni di euro. Tali soldi sono stati assorbiti, nell’arco di due giorni, da debiti che avevamo contratto in precedenza”. Spiega Arrigo Cipriani.

I ristoranti all’estero gestiti dal figlio

“New York si è fermata. Hanno dato la possibilità di fare qualcosa all’aperto ma ora d’inverno non si può fare. Questa iniziativa sembra stata fatta dal Governatore di New York per fare un dispetto a Trump, fatto sta che è ancora tutto chiuso. A Miami abbiamo avuto metà lavoro, come a Los Angeles. I ristoranti che lavorano, e che hanno sempre lavorato, sono quelli negli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita. Può essere per un fatto climatico e li essendo più caldo, la diffusione del virus avviene con più difficoltà. Ma loro sono intervenuti immediatamente, i primi malati sono stati messi in degli alberghi adibiti ed hanno risolto la questione in pochissimo tempo”.

Gli aiuti negli Stati Uniti

“La paura di fallire lì, non c’è perché gli aiuti sono arrivati subito. L’aiuto consisteva in una Cassa Integrazione, dove li si paga settimanalmente, di 500 euro. Tutt’ora stanno pagando e c’è un’idea riguardante un grosso aiuto per le imprese, si parla di 9 milioni di euro”.

Le proposte di Arrigo Cipriani

“Le cose in Italia stanno andando male, perché non ci sono stati aiuti. Il ristorante è la classica impresa che ha un bisogno costante di liquidità. Ci sono da pagare i fornitori, i dipendenti, l’affitto e le tasse. c’è l’impressione che i clienti venissero a ristorante per la gioia di ritrovarsi insieme, ma non c’è più la clientela “solita” che i ristoranti avevano.

Secondo me c’è stata troppa leggerezza nell’imporre queste misure restrittive. Nei miei ristoranti il ricambio d’aria avviene 7 volte ogni ora, e questo non è stato considerato dal Governo. Anche quando faceva freddo le finestre erano aperte per il ricambio d’aria, ma poi tale aria veniva riscaldata da un impianto che abbiamo installato. Il Governo ha fatto di tutta l’erba un fascio. Gli aiuti devono arrivare per salvare i ristoranti dal fallimento”. Conclude Arrigo Cipriani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Disattiva AdBlock per sostenerci

Televenezia ogni giorno mette a disposizione informazioni e contenuti gratuiti. La libertà d'informazione deve essere sostenuta e Televenezia lo fa anche grazie ai banner pubblicitari. Sostienici e disattiva AdBlock