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San Donà, era i domiciliare ma esce per spacciare cocaina e hashish

Lo spacciatore, un 25enne albanese di Ceggia in attesa di estradizione, si trovava con la compagna 19enne. Per lei è scattata la denuncia a piede libero

I carabinieri di San Donà di Piave nel corso di un mirato servizio finalizzato alla repressione dello smercio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato D.X., 25enne cittadino albanese, pregiudicato, domiciliato in Ceggia (VE), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso ed evasione nonché, denunciata in stato di libertà la sua compagna convivente H.N., 19enne, cittadina albanese, incensurata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Spaccio a San Donà di Piave

In particolare, D.X. noto ai militari operanti poiché era stato rintracciato a Ceggia il 24 luglio in quanto destinatario di un mandato d’arresto europeo e, successivamente posto agli arresti domiciliari in attesa di estradizione, in violazione della misura cautelare in atto è stato notato in San Donà di Piave a bordo di un’autovettura VW Golf unitamente alla sua compagna mentre stazionavano in via Saragat e, sottoposti ad un controllo, sono stati trovati in possesso di un sasso di circa 50 gr. di cocaina e di circa 3 gr. di marijuana, il tutto celati all’interno della borsa di H.N..

La perquisizione

Successivamente, veniva estesa la perquisizione all’automezzo ed all’arrestato, sulla cui persona veniva rinvenuta la somma di € 380,00 quale provento di spaccio, ed un telefono cellulare. In seguito, anche la convivente veniva sottoposta a perquisizione, con esito negativo mentre quella estesa al loro domicilio in Ceggia (VE) ha permesso il rinvenimento di circa 2,2 kg. di hashish suddivisa in quattro panetti che erano stati debitamente occultati all’interno di un armadio nonché, di un bilancino di precisione e, di un ulteriore telefono cellulare. Quanto rinvenuto, è stato posto sotto sequestro.

D.X., al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria lagunare, è stato associato presso la Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia. L’attività dell’Arma si inserisce nel contrasto, senza soluzione di continuità, dei fenomeni di microcriminalità diffusa per accrescere la sicurezza percepita da parte dei cittadini.

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