Due borseggiatrici colte in flagranza di reato a Venezia

Continua l’azione di contrasto ai reati predatori da parte della Polizia locale di Venezia. Nella mattinata di sabato 5 ottobre gli agenti del Nucleo operativo del Servizio Sicurezza urbana hanno individuato, vicino alla stazione ferroviaria di Mestre, un uomo che si allontanava velocemente verso via Piave dopo aver rubato il cellulare a una turista asiatica.

L’uomo era in attesa alla fermata dell’autobus della linea 2. Rincorso dagli operatori della Municipale, l’uomo, vistosi braccato, ha lasciato cadere a terra il telefono appena sottratto, del valore di circa 800 euro, e ha fatto perdere le sue tracce.

In serata gli agenti sono riusciti a rintracciare la proprietaria del telefono e a restituirglielo nell’albergo in cui era alloggiata.

Arrestate due borseggiatrici

Un’altra operazione anti borseggio ha portato, nella serata di sabato scorso, all’arresto, in centro storico a Venezia, di due borseggiatrici, una ventinovenne di origine bosniaca e una trentunenne cittadina italiana, colte in flagrante per tentato furto aggravato in concorso.

Le due donne, una alla quarantesima settimana di gravidanza e l’altra madre di un neonato di appena un mese, sono state rimesse in libertà dall’Autorità giudiziaria visto lo stato di incompatibilità con la detenzione nella camera di sicurezza del Comando di Polizia locale. Dall’inizio dell’anno sono 59 le persone colte in flagranza di reati predatori, 36 delle quali sono state arrestate.

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