Operavamo con un modus operandi ben collaudato quello dell’abbraccio: centinaia i furti per un valore di due milioni di euro che ha commesso nel centro nord Italia e in Spagna. Un gruppo di etnia rom romena proveniente dalle città romene di Fetesti e Tandarei è stato arrestato grazie ad una collaborazione con le polizie spagnole, tedesca e romena.

I carabinieri di Venezia hanno sequestrato alla banda automobili per un valore stimato di 13 milioni di euro. Il vertice tra le polizie si è tenuto nel gennaio di quest’anno.

102 reati

Stamane i carabinieri del nucleo investigativo di Venezia hanno portato in carcere 8 persone di cui un minorenne, un’altra è ai domiciliari e ad un’altra ancora è stata vietata la dimora. 5 uomini e 5 donne tra i 18 e i 30 anni.

102 i reati attribuiti alla banda dell’abbraccio quasi sempre commessi dalle donne del gruppo che selezionavano le vittime tra gli anziani con problemi di deambulazione. I 10 arrestati fanno parte di un gruppo di 42 persone indagate dai carabinieri, a loro volta tutte inserite in un gruppo di 66 persone indagate in Romania per il reato di riciclaggio quale provento di furti e rapine commessi in vari paesi europei.

Banda dell’abbraccio

La via di fuga era un’auto guidata quasi sempre da un uomo. Si muovevano attraverso vari stati europei e quando arrivavano in una città erano soltanto gli uomini nei motel che esibivano il documento d’indentità, poi le donne li raggiungevano nascoste nelle auto per non lasciare traccia.

Avvicinavano le vittime con la scusa di chiedere informazioni salutarle o abbracciarle oppure offrendo prestazioni sessuali. Il 5 ottobre 2018, a San Giovanni Lupatoto le telecamere hanno ripreso una donna mentre chiede alla sua vittime di scrivere alcune informazioni su un foglio, poi per ringraziarlo lo abbraccia e lo bacia attirando l’attenzione sul viso, mentre gli sfila un rolex da 40 mila euro.

Anche in questa scena ripresa a Cologna Veneta il 22 aprile 2018 due donne riescono a rubare ad un uomo il rolex da 20 mila euro anche se lui se ne accorge, ma tardi. E’ stato anche messo a segno un furto il 19 settembre del 2017 in una gioielleria della Nave de Vero di Marghera. I membri del gruppo indagato hanno costruito, negli anni, lussuose ville e sono proprietari di macchine di lusso pur non avendo dichiarato nessun reddito

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