Il ladro è accusato di aver derubato 14 abitazioni con un modus operandi estremamente sofisticato. Entrava senza muoversi troppo quasi in punta di piedi e non si addentrava mai nelle stanze. Arraffava quello che trovava nell’ingresso come portafogli, monili lasciati vicino al portachiavi o nella borsa.

La tecnica del ladro

Una tecnica riconducibile ad almeno un centinaio di denunce e sulle quali sono in corso gli accertamenti degli investigatori. Si chiama Koba Korsantia, è un georgiano di 42 anni senza fissa dimora, viveva nell’abitazione della fidanzata a Marghera (anche lei georgiana ma regolare) dove è stata trovata una piccola parte della refurtiva, circa 1500 euro. Ora la donna è indagata a piede libero.

In tutto il 42enne, secondo la polizia, avrebbe accumulato refurtiva per decine di migliaia di euro, tra contanti, preziosi e anche prelievi fatti con carte di credito rubate e dopo i furti portava gli oggetti trafugati ai compro-oro.

Con i documenti della fidanzata ad inchiodarlo sono state le telecamere perchè non lasciava tracce: indossava un guanto e alle volte un asciugamano introno al collo, probabilmente per evitare di lasciare tracce di sudore.

I sopralluoghi

Il ladro faceva dei sopralluoghi durante il giorno, poi tornava con l’oscurità. I colpi sono stati tutti eseguiti tra gennaio e agosto, ma è soprattutto nei primi mesi dell’anno che il ladro si sarebbe “scatenato”, passando da un appartamento all’altro e svaligiandone anche tre o quattro a notte.

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