Aperture domenicali, tutti attorno ad una tavolo per definire le turnazioni è la richiesta che arriva dal Veneto a Di Maio che entro l’anno vuole fermare le aperture domenicali dei negozi

Italia divisa sulla riduzione delle aperture domenicali dei negozi e in particolare il Veneto dove la concentrazione dei centri commerciali è fortissima e dove è cambiato un modello di distribuzione.

La proposta di legge del ministro allo sviluppo economico Luigi Di Maio, che prevede uno stop alle aperture nei festivi «con delle turnazioni», non piace ai consumatori e alle associazioni di categoria della grande distribuzione.

Sta raccogliendo consensi nei sindacati nelle associazioni che difendono i piccoli commercianti e nel mondo cattolico. Secondo un piccolo sondaggio di Adico, l’associazione dei consumatori con sede a Mestre, consumatori e commercianti preferirebbero tornare alla fase che ha preceduta la totale liberalizzazione voluta da Monti, ossia quella in cui le associazioni si riunivano per definire le giornate in cui tenere aperto.

La questione sta sollevando un forte dibattito in tutto il paese perchè sono quasi cinque milioni gli italiani che lavorano di domenica, il dato è stato elaborato dalla Cgia di Mestre. La ricerca però ha rivelato che l’Italia non è il paese europeo dove si lavora di più nei giorni festivi contro una media del 19,5 di occupati. L’unione Europea registra una media di oltre il 23%. Il lavoro domenicale è comunque legato alle aree a vocazione turistica e in testa alla classifica c’ è la Valle d’Aosta (seguita dalla Sardegna, la Puglia, la Sicilia e il Molise)

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