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Apertura degli alberghi a maggio: il Veneto è pronto

Codognotto interviene sulla aperture degli alberghi proposte da Garavaglia. "Noi della costa veneta siamo pronti, rispettando delle regole."

Il presidente dei Sindaci della Costa veneta Codognotto dichiara gli alberghi pronti per la riapertura, sempre nel rispetto delle regole.

Pronti alla riapertura alberghiera per l’estate

“La notizia di oggi relativa alla riapertura degli alberghi annunciata dal ministro per il turismo Garavaglia, seppure con le dovute cautele, va vista con soddisfazione. In particolare per noi primi cittadini di realtà legate soprattutto all’economia del turismo”. Con queste parole Pasqualino Codognotto, presidente dei Sindaci della Costa
veneta, coordinatore nazionale G20 Spiagge e primo cittadino di San Michele al Tagliamento / Bibione esprime il suo “moderato” ottimismo. E’ possibile infatti, secondo il ministro Garavaglia, che riparta la stagione a maggio.

Nei giorni scorsi Codognotto aveva scritto al presidente della Repubblica Mattarella e del Consiglio Draghi chiedendo l’apertura delle attività. E’ chiaro come sostiene il presidente dell’Iss Brusaferro che bisogna agire con cautela. Rimaniamo però fiduciosi sulle prospettive per la prossima stagione.

Nel rispetto della sicurezza

L’anno scorso i sindaci del litorale veneto hanno ampiamente dimostrato di saper far fronte alla stagione anche in periodi di piena emergenza. Sono stati in grado di adottare tutte le misure previste dai protocolli sanitari per mettere in sicurezza i turisti. Quest’anno le vaccinazioni rappresentano un “alleato” in più e quindi i turisti potranno alloggiare nelle località sul mare in piena sicurezza.

“La realtà veneziana, in particolare quelle delle località balneari che rappresento, vivono soprattutto grazie al turismo. Un turismo che anno dopo anno è cambiato riuscendo ad andare oltre l’”accoppiata” spiaggia-
ombrellone e proporsi al turista con strategie e proposte diverse. In questi giorni economisti ed esperti vari ci dicono che quando sarà passata questa “bufera” dovremmo forse “ripensare” il modo di fare economia. Non dimentichiamo che sulle nostre spiagge lavorano 50mila addetti e il turismo nel nostro Paese è il vero “oro
nero”. Teniamoci pronti che risalire la china si può”. Queste le parole di Codognotto.

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