Antonov

È un libro-indagine, quello realizzato del giornalista Gianni Favero, che per primo ripercorre i fatti che videro la morte di 49 persone nello schianto di un Antonov in partenza dall’aeroporto di Verona. Tra questi anche 5 trevigiani:

  •  Antonio CAGNETTA, 36 anni, commerciante, di Arcade
  • Franco CAMMELLI, 42 anni, commerciante di Montebelluna
  • Edith DELLA LIBERA, 35 anni, imprenditrice di Vittorio Veneto (TV),
  • Danilo FURLAN, 49 anni, industriale di Caerano San Marco (TV)
  • Guido GALEOTTI, 44 anni, commercialista di Treviso
  • Paolo BIASON, 49 anni, imprenditore di Portogruaro
  • Romano GAZZINI, 54 anni, imprenditore di Costermano (VR),
  • Stefania MODESTI, 27 anni, hostess di terra di Verona
  • Giuseppe PIONA, 43 anni, imprenditore di Bussolengo
  • Franco MAZZOLIN, 49 anni, artigiano di Campodarsego
  • Otildo MORELLO, 59 anni, agricoltore di Casale di Scodosia
  • Ottorino PANDIN, 52 anni, direttore tecnico di Fontaniva
  • Giorgio ZAGO, 39 anni, imprenditore, Padova
  • Franco MORTILLARO, 46 anni, tecnico industriale di Marostica

Era il 13 dicembre 1995. Con la penna del cronista d’agenzia Favero ricostruisce il contesto socio-economico del Nord-Est nella metà degli anni ’90 e fa emergere, intervistando svariati protagonisti direttamente coinvolti nel disastro aereo, le molte facce della vicenda.

La ricostruzione della strage di Antonov

L’impeccabile ricostruzione del contesto nel quale è maturato uno dei fatti di cronaca più gravi del Nordest, apre poi alla rapida sequenza nella quale imprenditori, familiari, senatori ed imputati raccontano, in modo diretto, le conseguenze di quel tragico evento.

Il risultato dell’esposizione delle testimonianze, asetticamente brutale, lascia una totale libertà di valutazione ed interpretazione dei fatti, delle reazioni e delle ragioni degli intervistati.

Il libro

A 24 anni di distanza, Favero riporta alla luce avvenimenti scomodi o sottaciuti ed azioni mai confessate aprendo il libro a molteplici letture.

“Un pugno nello stomaco. Leggendo le asciutte pagine del libro è riemersa, dopo tutti questi anni, una profonda rabbia. – ha dichiarato Francesco Zerbinati, presidente dell’Associazione dei Familiari delle Vittime del Disastro Aereo di Verona – Ho scoperto aspetti inediti legati al disastro aereo di Verona che non conoscevo. Favero, che aveva seguito professionalmente la vicenda, è stato bravo a far emergere la doppiezza dei rappresentanti delle istituzioni locali e la vanezza delle promesse di chi ha rappresentato lo Stato Italiano.

Noi familiari in quasi un quarto di secolo abbiamo letto tanti articoli di giornale che distorcevano la realtà: quella che esce dal libro è, per quanto dura e scomoda, l’unica verità.”

Il volume titolato “Antonov 24, la stage di Santa Lucia”, edito da Linea Edizioni di Padova, sarà presentato in anteprima il 18 luglio a Cortina d’Ampezzo nell’ambito della manifestazione “Una montagna di libri”.

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