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Aja, morto lo storico albergatore Antonio Vida

L’Associazione Jesolana Albergatori piange l’amico e collega Antonio Vida. La sua storia legata alla crescita di Aja e della città di Jesolo

“E’ con grande dolore che Aja ha appreso della morte di Antonio Vida: un grande uomo, una bella persona ed un encomiabile professionista”. Così il presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori, Alberto Maschio, dopo avere appreso della scomparsa di Antonio Vida. Aveva 87 anni ed era socio Aja dal 1957 (allora faceva capo alla veneziana Ava), anno in cui ha avviato l’hotel Concordia. Dell’Associazione è stato il coordinatore della Rassegna delle Forniture Alberghiere per 40 anni, dal 1972, oltre che consigliere, quindi tesoriere e revisore dei conti.

Primo di cinque fratelli, Antonio è originario di Fossalta di Portogruaro: i genitori Bruno e Anna, per cercare nuove prospettive di lavoro, per dare un futuro ai figli, si trasferiscono ad Eraclea, dove gestirono il bar “Scimmia d’Oro” (per anni è stato un punto di riferimento per i residenti del Basso Piave). Al papà viene quindi offerta la possibilità di andare a Jesolo per gestire un hotel.

Tutta la famiglia è parte attiva di questa nuova avventura, con mamma Anna in lavanderia e Antonio “Toni”, insieme ai fratelli, impegnato in altre mansioni. Da allora la famiglia non si è più spostata da quella struttura ricettiva, presa poi in mano da lui e dalla moglie Anna. Curioso il fatto che una famiglia tedesca continua tutt’ora a venire in vacanza al Concordia dal 1957. “Quello che non è mai cambiato è l’amicizia tra le nostre famiglie”, disse la signora Engeler il giorno in cui ha festeggiato i 60 anni dell’hotel e della sua vacanza al Concordia. Come detto Antonio Vida è stato il coordinatore della fiera alberghiera dell’Aja.

“La fiera nacque perché volevamo creare anche a Jesolo qualcosa di importante, qualcosa che mettesse in mostra le nostre potenzialità, quello che in qualche modo eravamo già riusciti a generare con il turismo”. Le parole sono dello stesso Vida nel libro “L’Aja, mezzo secolo di ospitalità alberghiera” (Mazzanti Editori). “E’ sempre stato un appuntamento molto sentito e molto partecipato”. La morte di Antonio Vida, persona molto gentile, cordiale, premurosa e generosa con tutti, oltre che un grande professionista, ha destato grande commozione in città. Il figlio Bruno è uno dei soci del Marina Club Jesolo e Casabianca Cafè. I funerali saranno celebrati venerdì, alle 14.30, nella chiesa Santa Maria Ausiliatrice di piazza Trieste. “Vida è stato un esempio per tutti”, ha concludo Maschio. “Un grande professionista e un innamorato della sua professione e della sua città. Mancherà a tutti”.

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