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Antonella Viola contro Draghi per la proposta di una dose di vaccino a tutti

Secondo l'immunologa Antonella Viola l'idea, promossa dal premier Draghi, di vaccinare tutta la popolazione con una dose è azzardata. Ascolta il servizio

Parte dall’Università di Padova, ossia dall’immunologa Antonella Viola, la contestazione alla proposta del premier Mario Draghi. Espressa giovedì durante il vertice europeo di dare intanto a tutti una prima dose di vaccino.

Le contestazioni di Antonella Viola

Secondo la scienziata l’idea è azzardata perché “se noi generiamo un’immunità insufficiente a bloccare la replicazione del virus nella popolazione, possiamo favorire lo sviluppo di varianti”. In realtà Mario draghi ha puntato i piedi e ai capi dei governi europei ha detto che occorre andare più veloci.

Al momento il modello inglese sembra il cambio di passo più facilmente attuabile per assicurare una copertura a più persone nell’immediato anche se meno forte. Una strategia che, in Gran Bretagna, serve da due mesi ad evitare che molti pazienti colpiti dal Covid si aggravassero al punto da dover ricorrere alla terapia intensiva.

La proposta di Mario Draghi ha il suo perché

La proposta di Draghi di inoculare il siero al numero più alto di persone il prima possibile attraverso una prima dose, è condivisa anche dal ministro Roberto Speranza. Infatti il ministro ha avanzato intanto all’Aifa la richiesta sulla possibilità di una sola somministrazione a chi ha contratto il virus. Che sia necessario dare un cambiamento di marcia alla campagna vaccinale lo dicono i numeri.

Finora sono stati distribuiti poco più di 5 milioni di vaccini. Rimangono scoperti 58 milioni di italiani e alla media di 100 mila al giorno ci vorranno due anni per proteggere tutti. Insomma vale anche per i vaccini il “whatever it takes”, costi quel che costi.

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