
Il Parco archeologico di Altino, grazie a una nuova campagna di scavo, riporta alla luce una porzione del foro dell’antica città romana.
Gli scavi sono promossi e diretti dal Parco archeologico di Altino, grazie a un finanziamento dedicato della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, con il coinvolgimento dello staff tecnico del Parco, di archeologi professionisti e del Centro Interdipartimentale di Ricerca Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici (CIBA) del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova.
La campagna si sviluppa in 3 fasi: si parte dalle prospezioni geofisiche preliminari, si procede con gli scavi attualmente in corso e si conclude con le analisi di laboratorio e con lo studio dei reperti rinvenuti.
I primi risultati consentono di ricostruire la fase di massima espansione della città romana, e le trasformazioni che ne accompagnarono il declino e l’abbandono.








