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Altino: archeologi alla ricerca della città nascosta

Da lunedì gli archeologi di Altino armati di pala e con molta delicatezza, hanno cominciato a scavare alla ricerca della città sepolta.

L’emozione è palpabile ad Altino da lunedì, da quando cioè gli archeologi armati di pala, con molta delicatezza, hanno cominciato a scavare alla ricerca della città sepolta.

Lo scavo di Altino

“Oggi 14 Marzo 2022, ricomincia dopo circa 30 anni, lo scavo ad Altino nell’area archeologica del quartiere residenziale Augusteo. Scavano con noi e per noi, i colleghi archeologi della ditta Petra di Padova.” ha affermato Marianna Bressan, direttrice Museo nazionale e Area archeologica di Altino.

Da anni i ricercatori fantasticano su quello che si trova sotto la superficie della campagna a ridosso dell’aeroporto Marco Polo. Sono certi che oltre 2800 anni fa c’era una città veneta e poi romana da cui deriva Venezia.

Ora, grazie ad un finanziamento del Ministero dei beni culturali, potrà essere riportata alla luce e dare vita ad un parco archeologico. Lo ha voluto fortemente l’attuale direttrice del Museo nazionale e dell’Area archeologica di Altino.

Il commento di Marianna Bressan

“I nostri due obbiettivi sono: potare alla luce ulteriormente dati che ci servono per rendere ancora più comprensibile l’area archeologica al pubblico e poi, fare nuove scoperte. Quest’ultimo senza dubbio il sogno segreto di qualsiasi archeologo.

Vogliamo capire cos’è successo in questa zona, da quando e come si sono sovrapposte le città di Altino.” ha concluso Marianna Bressan.

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