Raccomandata Espresso

Allo Stato serve la volontà di investire sulla legalità

Legalità.Basta poco per investirci su e per creare una generazione di cittadini migliori.

A “Raccomandata Espresso”, Eduardo Sivori riflette sul tema della legalità, partendo dal ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta. All’epoca, di fronte a questa ennesima strage di stampo mafioso, si ebbe la certezza di non avere più speranze contro la mafia, perché si vide in tutta la sua drammaticità che lo Stato non seppe- e non sa tutt’ora- difendere i suoi magistrati e i suoi funzionari. Su questo tema si batte Piercamillo Davigo, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che afferma: “Se non si monta la guardia alle norme, queste non verranno applicate. In altri paesi i criminali neppure ci pensano ad uccidere magistrati o poliziotti perché la reazione dello Stato sarebbe devastante”. Le istituzioni, però, di fronte alla questione, fanno spallucce e continuano a fare leggi per l’emergenza poi, quando è passata, si stempera tutto, compresa applicazione delle norme. Servirebbe volontà seria di fare, tuona Sivori, una volontà di investire sulla legalità e non su inutili e dannose imprese fini a se stesse, nate per arricchire le tasche di pochi. Soldi ce ne sono pochi, è risaputo, ma bisogna utilizzare bene quelli che ci sono. E’ necessario, però, cambiare prima di tutto il nostro modo di essere e forse le prossime generazioni saranno migliori: ci vorrebbe molto poco per esserlo, per essere diversi da chi ci ha portato a uno sfascio avvertito da tutti, ma combattuto da pochi.

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