Allarme smog anche nei rii veneziani dove in alcuni punti si respira aria più sporca che lungo al tangenziale di Mestre. L’associazione Ambiente Venezia chiede l’estromissione delle navi e il comune annuncia a breve nuove misure


Allarme smog anche tra i rii di Venezia o meglio sul banco degli imputati più che le polveri sottili c’è il biossido di azoto un inquinante legato a motori pesanti e obsoleti come quelli dei natanti, rispetto alle auto di ultima generazione.

L’aria più malsana in particolare è concentrata lungo il Rio Novo, la scorciatoia per intendersi che collega il Canal Grande all’altezza di Ca’ Foscari con piazzale Roma. Le centraline dell’Arpav in in quel tratto stanno registrando in questi giorni una concentrazione media di NO2 di 50 microgrammi al metto cubo più alta che in terraferma e il limite è fissato a 40.

Chi risiede lungo il Rio Novo sta denunciando da anni una situazione peggiore di quella vissuta lungo la tangenziale e nel centro di Mestre e in queste ore si è aggiunta l’associazione Ambiente Venezia che chiede provvedimenti da codice rosso anche in laguna come l’estromissioni delle grandi navi, le rottamazioni dei natanti più inquinanti e l’applicazione delle tecnologie anti inquinamento alle barche.

L’assessore Massimiliano De Martin ha replicato che è allo studio un intervento per incentivare i trasporti puliti e sul Rio Novo in particolare ci sarà qualche misura ad hoc, dato che proprio la giunta Brugnaro ha voluto vederci chiaro nella zona installando una centralina.

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