La Voce della Città Metropolitana

Alberto Ferlenga: nuovi alloggi per studenti universitari

Il rettore dell'Università Iuav di Venezia propone ai veneziani di affittare appartamenti non più solo ai turisti ma anche agli studenti

C’è anche chi pensa agli alloggi destinati ai turisti e che ora essendo vuoti potrebbero essere più abbordabili per gli studenti. La proposta partita dal rettore dell’Università Iuav di Venezia Alberto Ferlenga è stata ripresa dai media di tutto il mondo. L’idea potrebbe ripopolare la città.

Negli ultimi anni a Venezia c’è sempre stato un problema riguardante gli studenti universitari. Esso consiste nella difficoltà che quest’ultimi hanno nel trovare un appartamento dove stabilirsi durante gli anni di studio anziché fare i pendolari. Il tutto è dovuto, oltre agli affitti elevati, anche alla predisposizione dei veneziani verso l’affittare ai turisti piuttosto che agli studenti, così da aumentare il guadagno.

L’idea di Alberto Ferlenga

Ferlenga, rettore dell’Università Iuav di Venezia, ci espone i vantaggi che può avere affittare agli studenti anziché ai turisti. Le cause stanno nel momento storico che tutto il pianeta sta affrontando, con l’emergenza COVID-19 che sta blocca l’economia mondiale. Chi affitta gli appartamenti a Venezia solitamente lo fa per poche settimane, ma senza turismo diventa molto difficile,e di conseguenza le case  restano vuote. Ecco quindi che gli studenti garantirebbero affitti a lunga durata ed entrate mensili ai proprietari, i quali però dovrebbero ridurre la quota richiesta.

Da un punto di vista culturale

Chi studia a Venezia avrebbe così l’occasione di godersi appieno la città, specie chi studia architettura allo IUAV o beni culturali a Ca’ Foscari. Dal canto suo la città, che ospita circa trentamila studenti universitari, si affermerebbe come una delle più grandi realtà in Italia. Dunque con questa proposta, molto apprezzata e condivisa persino del giornale TIME, verrebbero aiutati migliaia di studenti, al momento costretti in gran parte ad alloggiare fuori città o a fare i pendolari.

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