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Acchiappasogni: dal lockdown fiorisce il nuovo recital “Show”

La compagnia teatrale, nata a Noale nel 2015, dopo i successi di “Aggiungi un posto a tavola”, “I promessi Sposi” e i “I tre Moschettieri”, ha pronto un nuovo spettacolo sul tema delle emozioni.

Avrebbe dovuto debuttare a Noale il 12 dicembre, giorno del quinto compleanno della Compagnia teatrale Acchiappasogni, il nuovo spettacolo nato durante il lockdown. Si intitola “Show” ed è frutto di un progetto incentrato sul tema delle emozioni.

“Ma l’evento – assicura Tommaso Ciriello, il presidente della compagnia nata nel 2015 e composta da un gruppo di circa 30 giovani – è soltanto rinviato perché ancora una volta vogliamo dimostrare come il teatro possa essere uno straordinario strumento educativo per grandi e piccoli, un collante anche e soprattutto nei momenti più difficili”.

Il nuovo recital

Il titolo Show, oltre che significare spettacolo, consiste nell’acronimo inglese delle quattro emozioni primarie: sadness, happiness, outrage e worry: tristezza, gioia, rabbia e paura. Esse sono state analizzate dal punto di vista psicologico, interpretativo, musicale, illuminotecnico e scenografico, al fine di realizzare uno spettacolo in grado di dimostrare come la pratica dell’arte teatrale possa essere strumento di educazione e maturazione nella gestione della propria personalità e del proprio carattere. Il recital è il traguardo di un lungo progetto teatrale consistito in due laboratori che hanno coinvolto ottanta ragazzi dai 6 ai 13 anni dei centri estivi dell’associazione Albachiara di S. Maria di Sala e poi alcuni studenti del liceo S. Caterina da Siena di Mestre.

Acchiappasogni

Era il 2015 quando il gruppo di giovani, accomunati dalla passione per lo spettacolo, decise di mettere in scena un recital liberamente ispirato al celebre musicale “Aggiungi un posto a tavola” per sostenere una raccolta fondi a favore degli abitanti della Riviera del Brenta colpiti dal tornado.

Fu un grande successo. Tanto che due anni dopo di decise di passare dal gioco per dare vita ad una vera e propria compagnia fatta di attori, sceneggiatori, tecnici, scenografi, costumisti e coreografi. Al primo recital ne seguirono quindi altri due: “I promessi Sposi”, e “I tre Moschettieri”.

“Il 2020 – spiega Ciriello – doveva essere l’anno del nostro primo lustro. Durante il lockdown ci siamo riuniti in streaming tutte le settimane per dare sfogo alla nostra creatività, immaginando scene, costruendo personaggi e scrivendo il copione di quello che ora è divenuto il nostro nuove recital che, appena le condizioni lo permetteranno, avremo la gioia di presentare al nostro pubblico”.

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