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“A tavola con Giotto”: un progetto per educare all’ospitalità

Con un pranzo ispirato al xiv Sec. si conclude un percorso di educazione all'ospitalità che ha coinvolto 40 classi e mille tra alunni e studenti di Jesolo

“A tavola con Giotto”. E’ l’avvenimento che venerdì 31 gennaio concluderà un percorso di “educazione all’ospitalità” che è iniziato lunedì 27 gennaio.

A tavola con Giotto

Sarà un pranzo presso la sala di ristorazione “Grimani” dell’Istituto Cornaro di Jesolo. Il menù sarà ispirato a momenti della vita e delle opere del pittore fiorentino, frutto di una ricerca degli studenti della 3^A del laboratorio di enogastronomia guidati dal prof. Giacomo Zangrando, della 3^A del laboratorio Sala e Vendite guidati dal prof. Simone Bonato, con la collaborazione della prof.ssa di Storia dell’Arte Alice Lazzari e della prof.ssa Paola Marin che ha collaborato al menù. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale mons. Giovanni Marcato di Jesolo con il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunale.

La sfida di Jesolo

“E’ la prosecuzione della sfida ‘Jesolo veste di bellezza la sua ospitalità’ – spiega Giampaolo Rossi, presidente dell’Associazione – lanciata a giugno dello scorso anno in occasione della mostra della Cappella degli Scrovegni di Giotto nella ferma convinzione che la bellezza rappresenta un percorso di straordinaria efficacia educativa”. Da qui la proposta rivolta agli alunni e studenti del nostro territorio di incontrare la bellezza attraverso opere di Giotto e del Lorenzetti con video-proiezioni in “explorer navigation”.

Le scuole aderenti

Al progetto hanno aderito una quarantina di classi elementari e medie dei due Istituti Comprensivi e dell’Istituto Cornaro, con circa un migliaio di alunni e studenti. Da lunedì 27 a venerdì 31 gennaio ammireranno le opere d’arte sotto la guida del prof. Roberto Filippetti, studioso di arte e letteratura, docente di iconografia e Iconologia cristiana presso l’Università europea di Roma e considerato il maggior conoscitore dei grandi cicli degli affreschi di Giotto.

Il bello e il buono

Per l’ultima giornata, venerdì 31 gennaio, ad assistere alla videoproiezione con gli studenti del Cornaro, sono stati invitati anche insegnanti dei due Istituti comprensivi, rappresentanti degli operatori turistici, del commercio e della ristorazione, della Jesoloturismo, parroci, capigruppo consiliari, e amministratori comunali che al termine si confronteranno sul senso e sulle prospettive che può aprire una simile esperienza. La conclusione sarà il pranzo “A tavola con Giotto”, dove il bello e il buono troveranno una formidabile sintesi.

Il commento dell’assessore Bergamo

“Bellezza e cultura – commenta l’assessore alla Cultura Otello Bergamo – non possono e non debbono essere estranei alla vocazione e alla identità turistica della nostra città. E’ importante che questo impegno coinvolga gli studenti delle nostre scuole e che trovi la collaborazione anche gli operatori del settore. Questa iniziativa dell’Associazione mons. Marcato ha davvero centrato un significativo obiettivo”.

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