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Da mercoledì 10 a domenica 14 Aprile, il Palazzo del Cinema aprirà le sue porte al Festival internazionale del Bridge, giunto alla 44esima edizione

Durante i cinque giorni di gara, sono previsti quattro eventi. Si comincerà, mercoledì 10 Aprile, con il “torneo a coppie Venezia e il suo Lido”. Giovedì 11 Aprile si disputerà il “torneo nazionale a coppie Miste e Signore – trofeo AVA”, gara che prevede che ogni coppia di partecipanti sia composta da un uomo e da una donna oppure da due donne. Il programma prosegue con il “Torneo nazionale a coppie libere” di venerdì 12 Aprile. Infine, sabato 13 e domenica 14 Aprile, si disputerà l’evento clou: il “Torneo internazionale a squadre – trofeo Lavazza”. Sarà in particolare questa gara ad avere il più elevato tasso tecnico, accogliendo tra gli altri i pluricampioni mondiali francesi Benedicte e Philippe Cronier o il nostrano Dano De Falco.

La prima edizione del festival si è svolta negli anni ’40 (appena un decennio dopo la prima mostra del cinema). A ideare questo evento è stato Rodolfo Burcovich, uno dei pionieri della Federazione Italiana Gioco Bridge, uomo dalle grandi capacità organizzative e tecniche, al punto da aver apportato il suo contributo in molteplici settori (a lui si deve, ad esempio, la creazione e la strutturazione del primo Albo degli Arbitri).

Dal 2008, è mancato dal calendario per otto anni, lasciando un vuoto colmo di nostalgia nell’offerta bridgistica nazionale e internazionale. I coraggiosi sforzi organizzativi del Circolo del Bridge Venezia hanno consentito, nel Novembre del 2017, di ripristinare l’appuntamento. Il Festival ha immediatamente ritrovato il suo fascino, i suoi partecipanti, il suo sapore di “dolce vita”. “Finalmente il Festival ha ritrovato quella che era la sua collocazione storica, cioè il Lido di Venezia e il Palazzo del Cinema, dopo che, per alcuni anni, prima di essere interrotto, si era trasferito nella nuova sede del casinò in terra ferma. Siamo molto felici di questo e speriamo che possa presto rivivere pienamente i fasti degli anni ’70 e ’80, quando al torneo a coppie accorrevano oltre 1200 giocatori. Insieme al torneo Città di Milano e al torneo di Montegrotto ed Abano Terme, questo è uno degli appuntamenti storici del Bridge italiano” ha dichiarato Rocco La Torre, Presidente del Comitato Regionale Veneto di Bridge.

L’organizzazione ha implementato la moderna infrastruttura tecnologica che accompagna le gare di Bridge più prestigiose. Infatti le carte vengono fornite già ordinate (inserite in particolari astucci), in modo che a tutti i tavoli i giocatori si cimentino nella stessa mano, quindi siano alle prese con gli stessi problemi. È questo straordinario sistema che rende il Bridge un gioco di esclusiva abilità, per l’appunto uno sport. Al termine del torneo, i partecipanti ricevono dei fogli che riportano i diagrammi delle smazzate giocate (i cosiddetti “ricorda mano”) e si aprono appassionanti analisi e confronti.

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