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Tamponi: 400 al giorno nell’Ulss4. In arrivo una nuova macchina

Dal personale medico alle Rsa: il numero dei tamponi eseguiti da inizio emergenza è costantemente aumentato. L’arrivo di una nuova apparecchiatura raddoppierà la capacità di refertazione giornaliera

Sono 31.524 i tamponi complessivi effettuati da inizio marzo al 12 giugno nel Veneto orientale, e a questi vanno aggiunti altri 9555 test rapidi per la ricerca dei casi di contagio da Covid-19. “Una media di 400 tamponi al giorno effettuati da 17 operatori a cui se ne aggiungeranno altri 7 in corso di reclutamento.

I tamponi

Con il loro arrivo potremo contare su una task force costituita da 24 “cacciatori” di coronavirus – spiega il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza – . Ciò non significa che sino ad oggi l’attività sia stata ridotta, e i numeri lo confermano: a inizio marzo il numero si rilevavano ogni giorno 200 tamponi, ad aprile e maggio sono costantemente aumentati sino ad arrivare ai 400 giornalieri attuali. Questo grazie all’efficace regia regionale, alla buona organizzazione aziendale, all’impegno del personale dedicato agli screening e a chi li ha formati ossia i medici dell’Otorinolaringoiatria”.

Questa mattina il direttore generale Carlo Bramezza, unitamente al “gruppo tamponi” dell’Ulss 4 che ha coordinato l’attività da inizio emergenza, ha fatto il punto sull’attività di prevenzione e di rilevamento di contagi da Covid-19.

Screening e diagnostica

L’effettuazione dei tamponi è stata svolta seguendo le linee guida regionali che hanno posto ai vertici degli screening il personale medico, quindi gli utenti/dipendenti delle case di riposo poi altre categorie maggiormente esposte al rischio contagio. Il numero maggiore di tamponi, 8202, ha quindi interessato il personale ospedaliero; 7045 sono stati eseguiti su personale e utenti dei Centri Servizi Residenziali; 6177 sul territorio a utenti e dipendenti Ulss 4; 5901 a pazienti in ospedale. Non meno rilevante è stata l’attività di ricerca del virus mediante l’utilizzo dei test rapidi cui ha fatto seguito, in caso di positività, il rilievo con tampone. In questo caso il personale del dipartimento di prevenzione ed i colleghi della Centrale Operativa Territoriale (COT) hanno operato sul territorio raggiungendo altre categorie esposte al contagio, effettuando 1263 test rapidi a dipendenti comunali, 433 a farmacisti, 413 alle forze dell’ordine, 342 a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

“Non avendo a disposizione un’unità di microbiologia in questa Azienda sanitaria – ha osservato il dg Bramezza – i tamponi venivano inviati per la lettura alle microbiologie di Venezia e di Padova. In piena emergenza ci siamo attivati per essere in grado di refertare autonomamente i tamponi decidendo di convertire un’apparecchiatura utilizzata nell’attività di Procreazione Medicalmente Assistita all’ospedale di Portogruaro, oltre a questa annunciò che abbiamo acquisito, e sarà a breve disponibile, una nuova apparecchiatura che ci permetterà di raddoppiare la lettura dei tamponi arrivando alla refertazione di 800 tamponi al giorno in uno spazio temporale di circa 3 ore”.

Situazione contagi

Parallelamente all’attività di rilevamento del virus è stato fatto il punto anche sui contagi che restano ai minimi termini. Dal 1 al 15 giugno sono state 10 le persone contagiate da Covid-19, nel dettaglio: 5 contagi a San Donà di Piave, 1 a Meolo, 1 a Caorle, 1 a San Michele al Tagliamento, 1 a San Stino di Livenza e 1 a Portogruaro.

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