1425 ponti orfani di padrone che un servizio di Report ha fatto “scoprire”, anche se il Ministero dei trasporti e l’Anas ne erano già a conoscenza

Ponti senza padrone

Se crolla il ponte Morandi tutti sanno che il responsabile è il proprietario o concessionario, la Società Autostrade. Questi ponti invece, se crollano e ammazzano qualcuno, faranno aprire un fascicolo contro ignoti.

Informazioni riservate

Il 19 Dicembre, sul tavolo del ministro dei trasporti, arriva una lettera, preoccupata dal presidente dell’Anas che denuncia i 1425 ponti senza padrone. la lettera non viene pubblicata e resta riservata. Troppo calda la tragedia di Genova per poterne parlare.

Il caso Morandi e le indagini

Dall’inchiesta di Genova saltano fuori altri 6 viadotti in cui i controlli di legge venivano truccati. A inizio 2017 l’anas avvia un censimento dei ponti, 27000 km di asfalto che incrociano la rete pubblica. 2994 non avevano una chiara proprietà.

Senza padrone ma con tanti passanti

Dopo un anno di indagine: 983 sono di Anas, 586 di un altro concessionario. Avanzano 1425 viadotti senza proprietario, dove si continua ancora a passare a piedi, bici, auto e camion,ogni giorno. L’8 gennaio il ministero ha risposto ad Anas, sorveglianza opere da identificare.

Vecchia nuova Anas

Dopo un mese si fa un tavolo, il 21 dicembre nasce la nuova Anas. Il nuovo presidente viene comunque dalla vecchia società e conosce perfettamente la lista dei ponti senza padrone.

Déjà vu

È una storia già vista, una situazione che si è già verificata nel nostro paese, in cui quando c’è da fare cassa coi pedaggi in molti si fanno avanti, mentre se c’è bisogno di rimboccarsi le maniche tutti scompaiono.

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