In migliaia alla scoperta di Venezia con la Su e Zo per i ponti

Diecimila iscritti alla Su e Zo per i ponti e un “esercito” di volontari, circa 450, per facilitare il transito dei partecipanti nei punti più difficili. Brugnaro: “Siamo onorati di avervi ospitato, il prossimo anno raddoppieremo la manifestazione”

Successo per l’edizione 2019 della “Su e Zo per i ponti”, che anche quest’anno si è svolta all’insegna dello slogan #EnjoyRespectVenezia, la campagna di tutela e rispetto della città. Nonostante il meteo poco primaverile, sono stati tantissimi i gruppi che stamattina hanno deciso di raggiungere piazza San Marco o il piazzale antistante la stazione ferroviaria per partecipare all’iniziativa. A premiare i gruppi più numerosi e i gruppi folkloristici vincitori sul palco di piazza San Marco è stato anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, presente al pari del presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano Giovanni Andrea Martini, del presidente di Actv spa Luca Scalabrin, dell’amministratore unico di Vela spa Piero Rosa Salva, del presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa Bruno Bernardi e dei rappresentanti delle Forze dell’ordine.

“E’ stato un onore ospitare tutti quanti voi a Venezia. E’ la dimostrazione che questa è una città viva – ha dichiarato il primo cittadino dal palco – Il prossimo anno raddoppieremo la manifestazione, voglio ringraziare tutti i volontari e gli uomini del servizio d’ordine che si sono spesi anima e corpo per la buona riuscita della Su e Zo per i Ponti”.

La passeggiata di solidarietà

Il colorato e festante via della passeggiata di solidarietà e scoperta di Venezia, contraddistinta dallo slogan “Gioia Piena!”, è scattato alle 10 sia da piazza San Marco (anticipato da una Messa nella Basilica), sia dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. Dopo lo start migliaia di famiglie, genitori, figli, giovani e meno giovani, scolaresche, gruppi organizzati e semplici amanti della Città si sono avventurati per le due alternative di percorso proposte. L’evento è stato organizzato e promosso dall’associazione TGS Europgroup con il patrocinio di Regione Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Comune di Venezia, Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico e Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale del Turismo, Tempo Libero e Sport.

Due gli itinerari

Come detto, due sono stati gli itinerari proposti: quello completo da 12 chilometri, con 45 ponti da superare, con partenza e arrivo da piazza San Marco, e quello più breve da 6,5 chilometri con 23 ponti, indicato soprattutto per le scuole materne ed elementari. In questo caso lo “start” è scattato al piazzale della stazione ferroviaria, con traguardo fissato sempre in piazza San Marco.

Le premiazioni

Alle 12.30 il via alle premiazioni dei gruppi più numerosi, che hanno “conquistato” dei buoni per l’acquisto del materiale didattico o sportivo: si tratta della scuola primaria e dell’infanzia San Giuseppe Caburlotto di Venezia (151 iscritti), delle scuole primarie Marco Foscarini di Venezia (175 iscritti), San Francesco di Sales di Venezia (160 iscritti), Maria Ausiliatrice di Montebelluna (128 iscritti), della scuola secondaria di primo grado Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto (178 iscritti), dell’istituto comprensivo Farina di Mestre. Riconoscimento speciale, inoltre, al francese Lycée Marie Curie di Vire, in Normandia. In totale sono state 12 le scuole che, avendo superato la soglia dei 100 iscritti, si sono aggiudicate il premio “Don Dino Berti”, intitolato al sacerdote salesiano ideatore della manifestazione. Ognuna sarà premiata con un buono per l’acquisto di materiale didattico o sportivo di 200 euro, con un numero di iscritti compreso tra 100 e 150, o di 350 euro per gruppi con più di 150 iscritti. C’è stata gloria anche per i gruppi folkloristici: a primeggiare è stata il gruppo Ballincontrà di Villaverla, Vicenza. Dulcis in fundo la premiazione della compagine “non scolastica” più numerosa, ossia il gruppo Pettinà Viaggi di Piovene Rocchette, nel Vicentino, e l’esibizione dei Vessilliferi della città di Marostica.

Grazie alla “Su e Zo” i partecipanti hanno potuto scoprire i Giardini della Biennale per poi, all’estremità opposta, addentrarsi in campo Santa Margherita a Dorsoduro, raggiungere Punta della Dogana, deviare per il Teatro La Fenice e raggiungere infine San Marco. Tre ristori hanno caratterizzato il percorso completo: in campo Santi Giovanni e Paolo, al Porto di Venezia e in campo Santo Stefano. Ogni eventuale utile della manifestazione sarà devoluto, come da tradizione, in beneficenza: quest’anno andranno alla Missione salesiana di Iauaretê in Amazzonia, Brasile.

La passeggiata solidale ha voluto ancora una volta farsi promotrice della campagna di tutela #EnjoyRespectVenezia non solo annunciando che il logo dello slogan il prossimo anno campeggerà su tutte le magliette dei partecipanti, ma anche installando un ecocompattatore per ridurre il volume dei rifiuti prodotti.

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