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VivaVivaldi: la musica si vede, si ascolta e si respira

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VivaVivaldi: Storia, semplicità, stupore: con il sostegno delle tecnologie più avanzate nasce un format artistico spettacolare che narra l’autore delle Quattro Stagioni. «Appassionerà tutti»

VivaVivaldi è una mostra immersiva e multisensoriale dedicata al musicista veneziano Antonio Vivaldi (Venezia 1678-Vienna 1741), massimo esponente del barocco italiano, celebre per le sue “Quattro Stagioni”, il concerto più eseguito al mondo. VivaVivaldi è aperta al pubblico nelle sale del Museo diocesano di Venezia, a pochi passi dalla Basilica di San Marco.

L’avvio di quest’esperienza culturale è nello spettacolare chiostro di S. Apollonia, dove si viene accompagnati nella vita del musicista veneziano dalle parole del poeta Davide Rondoni, direttore artistico del progetto. «Una religiosità inquieta dinanzi al mistero stupendo della natura e della vita: questo – sostiene Rondoni – è ciò che può comunicare, ancora oggi, il genio di Vivaldi. Ed è proprio da questa inquietudine che scaturisce la sua creatività».

Ad accompagnare questo viaggio alla scoperta della vita e dell’opera del grande virtuoso del violino, che in tutto ha una durata di circa 40 minuti, c’è la musica, una fusione di brani del “Prete rosso” secondo un percorso musicale originale, con “zone di cesura inedite” create dal compositore Cristian Carrara. «Ho cercato di individuare – spiega – le pagine musicali che meglio si adattavano alle situazioni umane sottolineate dallo storyboard di Davide Rondoni. Per cui chi viene alla mostra non entra in un museo vivaldiano, ma vive l’interpretazione che abbiamo dato della musica di Vivaldi, collegata al suo essere uomo. La musica, insomma, parla di Vivaldi stesso.

VivaVivaldi è prodotta da Emotional Experiences, il cui presidente è Francesco Bernardi, ingegnere con la passione per l’arte e per la sua comunicazione. «La cultura – spiega Bernardi – è di tutti, perciò Viva Vivaldi è una mostra pop. Non un’alternativa alle mostre d’arte che celebrano le opere originali degli autori. Vuole invece dare all’uomo d’oggi le ragioni per andare a vedere anche le altre mostre o per assistere ad un concerto».

La realizzazione del nuovo format dedicato al Prete rosso si avvale della competenza e dell’esperienza di un ampio team, guidato dal generale manager di Emotional Experiences, Gianpiero Perri, che nella sua storia professionale ha tra l’altro operato al fianco del tre volte premio Oscar Carlo Rambaldi. «Con “Viva Vivaldi four season mystery” – afferma Perri – abbiamo inteso presentare sulla scena nazionale ed internazionale una nuova proposta di fruizione culturale, un’esperienza capace di incuriosire ed introdurre ad una maggiore conoscenza della figura e dell’opera di questo grande musicista, avvalendoci di una chiave poetica e, al contempo, di una illustrazione artistica e spettacolare».

Da segnalare la collaborazione dello storico del cinema e studioso della comunicazione Gianni Canova; inoltre la consulenza sulla figura e la personalità di Vivaldi fornita da Francesco Fanna, direttore dell’Istituto italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione Cini, e dalla musicologa Micky White.

Un po’ come il passaggio dall’analogico al digitale in tanti ambienti della vita di ogni giorno, VivaVivaldi è un cambio di marcia di cui non si potrà non tenere conto nel prossimo sviluppo dell’offerta culturale italiana e internazionale.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 22 (da maggio ad ottobre) e dalle 10 alle 20 (da novembre ad aprile).

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