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Venezia, il trasporto merci in caso di nebbia rischia la paralisi

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L’incontro chiesto con urgenza alla Capitaneria di Porto alcuni giorni fa da Confartigianato Venezia si è tenuto questa mattina per discutere del problema della nebbia per il trasporto merci. Nebbie intense e prolungate come quelle degli ultimi giorni rischiano infatti di isolare parte del centro storico e delle isole veneziane con il mancato rifornimento di beni di prima necessità come medicine, pasti scolastici ma anche generi alimentari deperibili.
Per questo motivo, stamani, in Capitaneria di Porto si sono riuniti i rappresentanti dei trasportatori aderenti a Confartigianato Venezia che avevano chiesto con urgenza un incontro un incontro chiarificatore e di approfondimento dell’ordinanza n. 175/2009 che ha di fatto unificato in un unico provvedimento tutte le disposizioni della navigazione nell’ambito delle acque marittime e portuali di Venezia.
“Siamo stati convocati dalla Capitaneria praticamente in tempo reale – puntualizza il Presidente dei Trasportatori Massimiliano Brusato – e di questa sollecitudine ringraziamo l’ammiraglio Tiberio Piattelli perché purtroppo, troppo spesso attendiamo mesi per segnalare problemi reali che interessano non solo la categoria dei trasportatori ma l’intera collettività”.
La normativa prevista dall’ordinanza n. 175/2009 prevede, infatti, che in caso di visibilità inferiore ai 70 metri tutta la navigazione debba essere interdetta, ad eccezione del servizio pubblico di linea. E in condizioni di nebbia con visibilità inferiore a 150 metri (ma superiore a 70 metri) le imbarcazioni adibite al trasporto di merci di prima necessità, allo scopo di consentire l’approvvigionamento dell’isola della Giudecca, possono effettuare l’attraversamento del canale marittimo della Giudecca accodandosi ai mezzi in servizio pubblico di linea.
L’incontro di questa mattina, cui hanno partecipato anche il dirigente comunale del settore Mobilità Loris Sartori, il commissario capo della polizia municipale Giordano Zuin e alcuni rappresentanti dell’Ascom, è stato importante non solo per ricostruire quanto avviene nei giorni di intensa nebbia, quindi con una visibilità compromessa, ma soprattutto per valutare assieme delle soluzioni che garantiscano la sicurezza della navigazione e al tempo stesso il rifornimento delle merci.
“Gli ostacoli dei trasportatori merci – chiarisce Emiliano Ghira, Vice Presidente dei trasportatori di Confartigianato Venezia – sono molti: dalla difficoltà di individuare se effettivamente si vede più o meno di 70 metri, all’impossibilità di conoscere le comunicazioni della sala operativa, dal momento che le barche da trasporto non hanno a bordo l’apparato radio RTF/VHF”.
La tecnologia può venire incontro a questa tipologia di problemi, ed è proprio durante l’incontro che sono emerse delle forme di informazioni alternative come i social network o, ancora meglio, è stata ipotizzata la creazione di una “app” che avvisi in quali zone sia interdetta la viabilità acquea.
Ora il dirigente comunale della Mobilità Loris Sartori si è reso disponibile a “rispolverare” un progetto abbozzato dall’ex assessore Bergamo che prevedeva una o più “scorte” tecniche nelle aree problematiche della città: le imbarcazioni di trasporto merci prive di radar che si trovano a dover effettuare degli attraversamenti con scarsa visibilità verrebbero quindi accompagnate in determinate fasce orarie da imbarcazioni munite di radar, per attraversare il Canale della Giudecca o il tratto Sant’Elena-Lido. Resta da capire se il servizio “Caronte” possa esser organizzato dalla stessa amministrazione comunale, con quale spesa e convenzioni.

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