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Venezia: le 30 finaliste di Miss Italia a Ca’ Farsetti

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finaliste di Miss Italia

Le 30 finaliste di Miss Italia sono state testimonial della campagna sul decoro, sul rispetto e tutela della città storica lanciando in coro il messaggio #EnjoyRespectVenezia.

Pantaloncini jeans e  maglietta bianca con la scritta #EnjoyRespectVenezia. Allegre e sorridenti le trenta finaliste di Miss Italia sono state ricevute a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Accompagnate dall’assessore al Turismo del Comune di Jesolo, Flavia Pastò, e da Patrizia Mirigliani, patron della manifestazione che da 78 anni fa sognare le fanciulle del Paese, le finalisti hanno raggiunto la città lagunare da Jesolo, dove da settimane ormai si stanno preparando per l’edizione 2017 del concorso che sarà trasmesso in diretta televisiva su La7 il prossimo 9 settembre.

Disposte a semicerchio, nella splendida cornice della Sala degli Stucchi, le 30 bellissime ragazze, provenienti da tutt’Italia sono state testimonial della campagna sul decoro, sul rispetto e tutela della città storica lanciando in coro il messaggio #EnjoyRespectVenezia.

“Partecipiamo convinti alla campagna di sensibilizzazione che esige il rispetto per Venezia e per i suoi cittadini da parte dei turisti e da parte di chiunque – ha spiegato emozionata Patrizia Mirigliani. La parola rispetto ci affascina, ci coinvolge. Non possiamo parlare di bellezza, come facciamo da 78 anni, senza parlare di rispetto, di problemi sociali, di volontariato, di disabilità, dell’handicap come una risorsa. Venezia è una sintesi di questa visione e siamo grati ad un sindaco che si sta mostrando sensibile su questi fronti. Siamo quindi orgogliosi di essere ospiti di una persona e di una città di questo spessore. Siamo felici di far coincidere la nostra storia con quella straordinaria di una città magnifica come questa. Grazie a Jesolo, a Venezia e al Veneto”.

“Ringrazio Patrizia Mirigliani a nome di tutta l’organizzazione – ha dichiarato il sindaco Brugnaro -. Sento la storia di una vita intera, quella di suo padre, una vita in difesa della bellezza della donna,  fondata sul rispetto. Voi che avete la fortuna di poter rappresentare il meglio – ha aggiunto il primo cittadino – siate d’aiuto a tutti perché la difesa della nostra collettività, dei nostri valori (la libertà, il lavoro) devono essere tutelati partendo da noi stessi: riconoscete a voi stesse il rispetto che è giusto che gli altri vi diano. In questo modo saremo d’esempio. Le realtà più belle, sono quelle che riescono a fare dei percorsi, superando i limiti, trasformando i problemi in opportunità. Questa è la ricetta del rilancio per l’Italia intera. Da aziende come è di fatto Miss Italia possono ripartire occasioni di sviluppo e crescita. Perché non c’è solo un concorso di bellezza, c’è il grande rilancio dell’Italia. Voi vincerete tutte perché vi siete messe in gioco”.

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