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Umana Reyer Venezia – CSM CSU Oradea 89-78

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Umana Reyer mantiene l’imbattibilità del Taliercio in Europa e chiude la prima fase di Basketball Champions League  al secondo posto, dopo aver battuto Oradea 89-78.

Coach De Raffaele commenta con soddisfazione la vittoria dell’ Umana Reyer su CSM CSU Oradea che è valsa la qualificazione ai playoff di Basketball Champions League con il secondo posto nel Girone B.

Parte meglio Oradea (2-7 al 2’30”), perché gli orogranata difendono bene, ma commettono qualche errore di troppo in attacco, dove provano a correre in contropiede grazie ai recuperi difensivi. Appena l’Umana Reyer aggiusta la mira arriva così il break di 9-0 per l’11-7 al 6’, con Haynes protagonista. Con le triple dello stesso numero 0, di Viggiano e Filloy gli orogranata allungano ulteriormente, con il contropiede di Peric che dà il 26-15 al 9’, prima della bomba finale di Denison per il 26-18.

Un tap-in di Peric dopo una bella combinazione Filloy-Ortner ridà il +11 (30-19) all’11’, con l’Umana Reyer che poi va in gestione. Il tentativo di rientro di Oradea si ferma sul -6 (32-26 al 13’ e 36-30 a metà quarto), poi gli orogranata tornano ad alzare l’intensità offensiva, con la tripla del giovane Visconti che ridà il vantaggio in doppia cifra (42-25 al 17’) e quella di McGee che riscrive il massimo margine sul +15 (50-35) al 19’, quasi uguagliato all’intervallo lungo con il canestro di Hagins del 52-38 allo scadere, dopo aver recuperato un rimbalzo offensivo.

L’Umana Reyer inizia con lo stesso piglio il secondo tempo, con due di McGee e una schiacciata di Haynes a conclusione di un recupero di Hagins tuffandosi sul parquet (56-38 al 21’). Gli ospiti provano a riavvicinarsi col tiro pesante e rientrano fino al -12 (62-50 al 24’), ma un grande azione di Visconti (fallo subito da Mandache su tiro da 3 dopo una finta) respinge subito Oradea a -15 con il 3/3 dalla lunetta. Analoga precisione nei tre liberi di Bramos dà poi il 70-54 al 26’30”, con Oradea che, nel finale di periodo, ritrova il -12: 76-64.

Il buon avvio ospite nell’ultimo quarto permette ai rumeni di tornare sotto la doppia cifra di ritardo (76-68) al 32’: è Bramos, nel frangente, con cinque punti a ridare tranquillità sull’81-70 al 33’. Il gioco si fa confuso e il punteggio non si muove, con coach De Raffaele che chiama time-out a metà periodo, anche se a smuovere il punteggio è il canestro di Lucic dell’81-72, prima del libero di Haynes, seguito da rimbalzo offensivo, convertito dallo stesso Haynes con una tripla allo scadere dei 24”. Oradea chiama time out al 37’ sull’85-72, ma Ejim stoppa Lucic e ancora il numero 0 trova il canestro che chiude virtualmente i giochi sull’87-72, con la possibilità di dare spazio nel finale anche a Federico Miaschi.

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