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The claw degli U2 diventerà un’installazione permanente

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installazione permanente
L'impressionante "the claw", l'artiglio, la struttura che sormontava il palco degli U2 in occasione del "360° tour".

Una delle tre copie di “the claw”, la struttura del “360° tour” degli U2, è stata acquistata da un acquario di Salt Lake City per farne un’installazione permanente, mentre Anton Corbijn sta lavorando a un documentario su “The Joshua Tree tour”.

Diventerà un’installazione permanente “the claw” (l’artiglio), la gigantesca struttura interamente d’acciaio, alta 50 metri, usata dagli U2 in occasione del fortunato “360° tour”: 110 concerti, dall’estate del 2009 all’estate del 2011, con un incasso di circa 735 milioni di dollari. Il progetto del palco, realizzato dal designer britannico Willie Williams, storico collaboratore del gruppo irlandese, si rifaceva alla forma del Theme Building dell’aeroporto di Los Angeles, ma a detta di Bono – che ne parlò come di «un inno verso Dio» –  prendeva spunto anche dalla celebre  Sagrada Família, realizzata a Barcellona da Antoni Gaudí.

Pensata per creare maggiore vicinanza fisica tra la band e il pubblico, fu realizzata in tre copie, una delle quali è stata acquistata da Brent Andersen, fondatore dell’acquario Loveland Living Planet di Salt Lake City, che nel giugno del 2009 fu tra gli spettatori del primo concerto del “360° tour” a Barcellona.

Andersen ha intenzione di montarla nel suo acquario e di invitare a suonarci gli stessi U2 che, intanto, hanno terminato il tour dedicato ai trent’anni dell’album “The Joshua Tree” e si stanno preparando a ripartire con quello di “Experience + innocence”, che li vedrà impegnati fino al 10 novembre, con la data di Dublino.

Ma la tournée del trentennale rivivrà in un documentario di Anton Corbijn, il fotografo e regista olandese che nel corso della sua carriera ha anche diretto videoclip per diverse star del rock: oltre a U2, Depeche Mode, Joy Division, Nick Cave, Bryan Adams, Nirvana e Metallica. Lo ha annunciato lui stessoin occasione della master class dedicata alla relazione tra cinema e musica che ha tenuto ieri al Lucca Film Festival.

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