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Tour news: Marilyn Manson, Renato Zero e il secondary ticketing

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Il "cattivone" Marilyn Manson ha aggiunto un nuovo concerto, a novembre a Torino, ai due che terrà a luglio.

Nuove date per Marilyn Manson (in autunno a Torino) e Renato Zero, che arricchisce ulteriormente il già prestigioso cast del festival langarolo Collisioni.

Marilyn Manson ha aggiunto una nuova tappa autunnale alle due già annunciate per la prossima estate, il 25 luglio al “Postepay Sound Rock” di Roma e il giorno dopo al Castello Scaligero di Villafranca (Verona). L’appuntamento è per il 22 novembre al Pala Alpitour di Torino e i biglietti saranno in vendita sul sito web di TicketOne dalle 10:00 del 19 maggio; dalle 12:00 del 21 maggio nei tradizionali punti vendita.

Buone nuove anche da Renato Zero, che dopo il debutto al Foro Italico di Roma, dal primo al 6 luglio, e prima dei già annunciati concerti del “Zerovskij…Solo per amore Tour” (29 luglio al Teatro del Silenzio di Lajatico; 1 e 2 settembre all’Arena di Verona, 7 e 9 settembre al teatro Antico di Taormina) si esibirà al “Festival Collisioni” di Barolo, sulle Langhe, il 18 luglio. Biglietti in vendita dalle 12.00 del 17 maggio, anche sul sito dell’artista.  

L’entourage di Renato ha avviato una lotta serrata al “secondary ticketing”: le modalità di acquisto sono state rivoluzionate, a cominciare dai biglietti recanti il nome dell’acquirente e con transazione completamente tracciabile. Il deprecabile fenomeno è ormai diventato un problema troppo grande per non essere affrontato con mezzi adeguati. Il meccanismo è noto: grandi quantità di biglietti vengono acquistati nello stesso momento, spesso attraverso specifici software, sui circuiti ufficiali per poi essere rivenduti sui siti del cosiddetto “mercato secondario”, che altro non sono che l’istituzionalizzazione del bagarinaggio attraverso la rete.

Un’inchiesta di “Le Iene” ha documentato non solo il procedimento con cui i biglietti vengono prima acquistati e poi rivenduti a prezzi triplicati online, ma ha anche illustrato un aspetto più inquietante della vicenda: spesso sono gli stessi organizzatori dei concerti a rivendere in blocco i tagliandi agli operatori del mercato secondario dietro un compenso percentuale sulle vendite.

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