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Liberare gli oceani dalla plastica

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Il prototipo della piattaforma marina che intende liberare gli oceani dalla plastica.

La startup The Ocean Cleanup vuole ripulire gli oceani con una barriera che sfrutta le correnti per intercettare oggetti e frammenti di plastica. 

Boyan Slat ha 22 anni e da più di cinque lavora a un progetto che potrebbe dare un contributo alla battaglia per liberare gli oceani dalla plastica. Di anni ne aveva 17 anni quando si è presentato sul palco della conferenza TEDx di Delft, in Olanda, per illustrare la sua idea: sviluppare una gigantesca barriera che sfrutta le correnti per intercettare oggetti e frammenti di plastica.

Un’iniziativa che consente di abbattere i costi e le emissioni: non serve carburante, le piattaforme sono autonome e si nutrono di energie rinnovabili. Con 24 strutture di questo tipo sarebbe possibile pulire un intero oceano, con una mole di materia raccolta che riuscirebbe a riempire sei container al giorno. 

The Ocean Cleanup è stata fondata nel 2013: le risorse per sviluppare i piani di fattibilità e il primo prototipo sono arrivati da una campagna di crowdfunding chiusa con una raccolta di oltre due milioni di dollari in 100 giorni, in virtù del contributo di ben 38mila sostenitori, originari di 160 Paesi.

Nel 2016 il progetto di Boyan Slat ha trovato concretizzazione, anche grazie al sostegno del governo olandese e di una società specializzata in infrastrutture marine. A giugno è stato installato il primo prototipo, nel Mare del Nord: una barriera lunga 100 metri, quindi molto meno di quanto previsto nel progetto originario. Alcuni sensori stanno tracciando l’attività per capire l’impatto della tecnologia su larga scala.

Gli sviluppi del lavoro stanno rispettando la tabella di marcia e il 2017 dovrebbe essere l’anno della svolta: è infatti prevista la raccolta dei risultati del prototipo e lo sviluppo della prima piattaforma-pilota, nel Pacifico, con barriere lunghe chilometri. Sarebbe il primo passo verso l’obiettivo finale di avviare una pulizia dell’oceano a pieno regime nel 2020.

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