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Suicidi e mancanza di organico: alcune notizie da Vicenza

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Eduardo Sivori riflette su alcuni gravi problemi emersi nella città di Vicenza.


A “Raccomandata Espresso”, Eduardo Sivori ci parla di alcuni problemi che affliggono la città di Vicenza e, in generale, il Veneto tutto. E’ fresca la notizia del suicidio di Antonio Bedin, pensionato di 69 anni, che si è sparato a seguito della perdita di tutti i risparmi di una vita. Qualcuno ha giocato con i suoi soldi e con quelli di altri 205 mila piccoli e medi risparmiatori e azionisti di due note banche venete. Questo qualcuno, però, non risulta si sia suicidato per la vergogna, ma ha dato una buona spinta a tutti coloro che l’hanno fatto. Rimanendo a Vicenza, in città gli organici sono così risotti che si arruolano alpini e detenuti per il trasloco del Tribunale. I detenuti, quindi, dovranno spostare e scannerizzare i fascicoli delle cause giudiziarie in carcere e in Tribunale. Il problema della mancanza di organico era già stato sollevato, prospettando il rischio di paralisi per il Veneto. Ma tutto tace. Guardando ai numeri, in tutta la Regione dovrebbero esserci 746 giudici, mentre quelli in servizio sono solo 415, il Tar dispone solo di 8 dei 16 magistrati previsti e al Giudice di Pace di Venezia invece delle 29 unità previste ne lavorano solo 7. A livello nazionale si stima una media di un magistrato ogni 11624 abitanti, che a Vicenza scivola a 1 ogni 23868 abitanti e a Treviso 1 ogni 26100. Il Ministro della Giustizia, avvertito del disagio, ha convocato nel marzo scorso un tavolo permanente per monitorare il problema in Regione e quindi per i vertici il problema è formalmente risolto, mentre tutto rimane come prima.

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