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Sparatoria a Chioggia: i Carabinieri arrestano i responsabili

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Sparatoria a Chioggia: i Carabinieri arrestano i responsabili

In mattinata, a Cà Lino di Chioggia, i militari della Compagnia Carabinieri di Chioggia Sottomarina, hanno arrestato i responsabili di una sparatoria.

I Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione di Marangon Stefano, 44 enne del luogo, in quanto era giunta una segnalazione al numero di emergenza 112 in merito ad una presunta esplosione di colpi di arma da fuoco.

Nel corso delle verifiche effettuate dai Carabinieri, all’esito di perquisizione domiciliare, Marangon è stato trovato in possesso di 2 fucili calibro 12 e calibro 22, entrambi con matricole abrase e canne e calcioli modificati per aumentarne le potenzialità offensive, una lanciarazzi, 2 fucili ad aria compressa calibro 8, 2 balestre, 50 pugnali di varie misure, 20 spade, 150 cartucce per fucile, un cannocchiale di precisione per fucile, una banda chiodata artigianale, varie cartucce per fucile modificate allo scopo di potenziarne l’offesa alla persona, 800 gr. di pallini da caccia, nonché vari oggetti atti ad offendere. Tutto è stato posto a sequestro.

Per quanto accaduto, l’uomo è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione illegale di armi alterate e clandestine, munizionamento vario, e condotto presso la Casa Circondariale di Venezia.

Solo nella serata, a seguito di serrate indagini ed anche all’esito di precedente accurato sopralluogo che aveva condotto al rinvenimento di due ogive per pistola (relative dunque ad arma differente rispetto a quelle sequestrate a Marangon), personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Venezia ha rintracciato a Marghera Trabujo Denis, 41 enne del luogo, il quale è risultato gravemente indiziato di aver tentato di uccidere Marangon Stefano, e per tale ragione, nella notte del 11.07.2018, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e condotto anch’egli presso il carcere veneziano. Nello specifico veniva contestato a Trabujo anche il porto di arma da fuoco, sebbene non rinvenuta, in quanto – oltre al rinvenimento delle due ogive – si riscontravano fori da proiettile nel luogo del reato e su alcune autovetture, tra cui quella in uso al Trabujo.

Inoltre, esito perquisizione personale e presso il domicilio del Trabujo, sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola scacciacani priva del tappo rosso, 6 grammi di cocaina, un bilancino di precisione nonché tre coltelli.

L’arrestato ed il fermato, entrambi illesi, rimangono presso il Carcere di Venezia in attesa della convalida delle rispettive misure precautelari.

Sono tuttora in corso indagini da parte dei Carabinieri di Chioggia Sottomarina e di Venezia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Venezia, anche al fine di accertare il movente.

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