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“Sicilian ghost story” e le altre novità in arrivo nei cinema

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La locandina di "Sicilian ghost story" il primo film italiano proiettato al Festival di Cannes, da oggi in sala.

Direttamente da Cannes arrivano “Sicilian ghost story” e “Fortunata”, ma ci sono anche “The dinner”, “Sette minuti dopo la mezzanotte” e “Scappa – Get out”.

Nella seconda giornata di Cannes, arrivano nei cinema le novità del giovedì, due anche dal Festival. “Sicilian ghost story“, di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, film di apertura della “Semaine de la Critique”, ha per protagonisti due 13enni: Giuseppe che scompare in un piccolo paese ai margini della foresta e Luna, sua compagna di classe innamorata di lui, che ribellandosi contro il silenzio e la complicità circostante decide di ritrovarlo.

Debutterà, invece, sabato “Fortunata” di Sergio Castellitto, proiettato nella sezione “Un Certain Regard”, la storia di una giovane madre, interpretata da Jasmine Trinca, forte e coraggiosa, con un matrimonio fallito alle spalle, che sogna di aprire un negozio di parrucchiera per emanciparsi, conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.

Da Hollywood arriva “The dinner“, con Richard Gere, politico in ascesa che, insieme alla moglie (Rebecca Hall), il fratello minore (Steve Coogan) e la cognata (Laura Linney), intorno al tavolo di un elegante ristorante, deve scegliere se coprire l’omicidio commesso dal figlio e dal nipote o portare i due ragazzi di fronte alla giustizia.

Sette minuti dopo la mezzanotte“, dello spagnolo J.A. Bayona, vincitore di ben nove Premi Goya, è il racconto dell’incontro tra un 12enne e la creatura fantastica che invoca nei suoi sogni per sfuggire alla solitudine del suo mondo reale. La fonte è l’omonimo best seller mondiale di Patrick Ness, anche autore della sceneggiatura, pubblicato nel 2011 e tradotto in quasi quaranta lingue.

Infine, “Scappa – Get out“, l’horror dell’anno (costato 4,5 milioni di dollari, ne ha incassati già 214 nel mondo), debutto alla regia del comico afro-americano Jordan Peele, un film in grado di parlare con efficacia dei problemi razziali dell’America, evocando anche lo spettro della schiavitù, lontana nel tempo ma spaventosamente vicina.

 

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