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Regolamenti: Sarà Sanremo e classifiche di vendita Fimi

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I 16 (sono 17 perché c'è un duo) di Sarà Sanremo, che si sfidano per i sei posti disponibili per le Nuove Proposte.

Annunciati il regolamento della gara che sceglie sei delle Nuove Proposte di Sanremo e l’eliminazione dello streaming gratuito dalle classifiche di vendita.

Gli organizzatori del Festival di Sanremo hanno reso noto il meccanismo di “Sarà Sanremo”, la gara – in onda domani, venerdì 15 dicembre, in prima serata su Rai1 – fra i 16 pretendenti ai 6 posti disponibili nella categoria Nuove Proposte (altri due saranno occupati dai vincitori di Area Sanremo) della prossima edizione del Festival: Mudimbi; Santiago; Mirkoeilcane; Lorenzo Baglioni; Ultimo; Dave Monaco; Jose Nunes; Davide Petrella; Nyvinne; Iosonoaria; Giulia Casieri; Carol Beria; Luchi;  Aprile & Mangiaracina; Eva e Antonia Laganà.

Nella prima fase i 16 saranno suddivisi in gruppi da quattro; prima di cantare, per ognuno ci sarà un contributo video; al termine della quarta esecuzione si voterà con un sistema misto composto da Giuria Televisiva (che vale il 30%), Commissione Musicale (un altro 30%) e Televoto (il rimanente 40%). I due più votati accedono alla fase finale durante la quale, dopo un riassunto delle otto esibizioni, le tre giurie dovranno estromettere in due in più. Filo rosso della serata, fra una canzone e una votazione, l’annuncio dei 20 Big in gara a Sanremo 2018.

A proposito di regolamenti, Fimi elimina lo streaming gratuito dalle rilevazioni con cui elabora le proprie classifiche: dal primo gennaio prossimo, per album e singoli verranno presi in considerazione solo gli ascolti a pagamento. Lo ha annunciato il presidente della società Enzo Mazza, sintetizzando: «Vogliamo che le classifiche esprimano i consumi reali».

Una decisione resa più facile dal fatto che, a suo avviso, sebbene la fruizione free resti sempre molto forte, siamo di fronte a una significativa migrazione di utenti verso i servizi premium. Inoltre, lo streaming è ormai un segmento che vale il 44% del mercato, quindi occorre studiarlo in maniera più veritiera e se si parla di classifiche di vendita, non si può includere il consumo gratuito.

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