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Il premier Renzi firma con il sindaco Brugnaro il “Patto per Venezia”

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Renzi a Venezia: Il sindaco Luigi Brugnaro: “Riparte il futuro della città”

Una giornata storica per la città di Venezia, attesa da tempo, che segnerà l’inizio di un nuovo futuro, fatto di sviluppo, crescita e speranza. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, hanno siglato questa mattina a Ca’ Farsetti il “Patto per Venezia”, il documento con cui da subito il Governo si impegna a destinare 457 milioni di euro per la realizzazione di nuovi interventi sia nella città storica che in terraferma.

All’evento a cui hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta, il Viceministro Enrico Zanetti, il Prefetto Domenico Cuttaia e il Questore Angelo Sanna, sono intervenuti gli assessori comunali, molti consiglieri e direttori del Comune di Venezia oltre ai rappresentanti delle più prestigiose istituzioni cittadine.

“Inizio dicendo grazie – ha esordito il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Questo patto è frutto di un anno di lavoro intenso con molti Ministeri e funzionari ed è il risultato di una leale collaborazione tra dirigenti dello Stato e del Comune. Abbiamo lavorato su un’idea di progresso, di lavoro, di futuro per i bambini, abbiamo pensato di dare un disegno strutturato alla città. Con questo atto il Governo riconosce che Venezia è importante e non è un risultato da poco – ha sottolineato il primo cittadino – perché è da tanti anni che non si lavora a un progetto così sostanzioso ed è l’unico patto che viene firmato nel Nord Est. Oggi sono tante le Istituzioni presenti perché questo accordo viene fatto con tutta la città”.

“Venezia ha una tale forza che ogni aggettivo è sprecato – ha dichiarato poco dopo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Lo può capire chiunque si affacci su uno dei suoi canali o trascorra qualche ora in questo luogo che è cultura, fascino, suggestione, ma anche innovazione, ricerca, università, che rappresenta il futuro del mondo perché le grandi città della cultura, se riescono a rinnovarsi hanno una chance in più nella competizione globale. Ecco perché firmiamo questo patto. Ci sono i soldi, i progetti, c’è la cabina di regia, e finalmente si parte, non si tiene fermo un Paese, il Governo deve facilitare i progetti per la città. Per i cittadini di Venezia ci deve essere la consapevolezza che la nostalgia è bellissima – ha detto infine il Premier Renzi – ma la speranza di più”.

Riconoscendo il valore del patrimonio storico-artistico, la specificità della città e le peculiarità morfologiche di Venezia articolata tra terra e mare il Patto per Venezia prevede quindi lo stanziamento immediato di quasi 460 milioni di euro che nei prossimi anni verranno utilizzati per interventi volti a favorire lo sviluppo economico, la coesione sociale e territoriale della Città.

La cifra più consistente, 250 milioni di euro verrà stanziata per opere di completamento della rete di marginamento delle macroisole di Porto Marghera. 90 milioni saranno destinati all’ interramento dell’elettrodotto di Terna del Vallone Moranzani. Un’altra cifra importante pari a 45 milioni di euro verrà utilizzata per la manutenzione straordinaria del centro storico veneziano, con l’escavo dei rii, il restauro conservativo di immobili residenziali, attività produttive o per la sistemazione di ponti. Risorse per 10 milioni di euro saranno impegnate per la realizzazione di sistemi sperimentali di gestione del turismo a Venezia. 8 milioni andranno alla riqualificazione di Palazzo Ducale, altri tre all’Università. Per la progettazione di infrastrutture necessarie alla risoluzione del transito nel canale di San Marco e della Giudecca delle grandi navi saranno invece impegnati due milioni di euro. Fondi saranno però investiti anche sulla Terraferma Veneziana: 21 milioni di euro andranno alla riqualificazione di edifici e luoghi pubblici di rilevanza socio- economica e contrasto all’illegalità, mentre 3 milioni alla riqualificazione urbanistica ed edilizia della stazione di Mestre.

“Dopo un anno di lavoro e diplomazia, dopo l’appello corale di tutte le forze politiche al riconoscimento della specialità Veneziana di cui in tutte le occasioni mi sono fatto portavoce – ha concluso il sindaco – la città può finalmente tornare a costruire un futuro per le nuove generazioni”.

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