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Radicchio di Treviso, tre feste in un weekend

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Se siete appassionati del radicchio di Treviso, vi aspettano ben tre feste nel prossimo weekend.

Tornano gli appuntamenti della rassegna “Fiori d’Inverno” organizzata dall’Unpli di Treviso in collaborazione con le Pro Loco del territorio. 

Il prossimo weekend i buongustai possono partire per un viaggio nella “capitali” del Radicchio di Treviso. Perché Zero Branco e Preganziol, in provincia di Treviso, e Mirano, in quella di Venezia, rappresentano alcune delle località di produzione storica del fiore d’inverno a Indicazione Geografica Protetta.

Riprende infatti, con il 2017 e ben tre feste nel fine settimana, l’11esima rassegna “Fiori d’Inverno”, realizzata da Unpli e varie Pro Loco, che da novembre ad aprile offre 12 manifestazioni per celebrare e promuovere l’autentico Radicchio Rosso di Treviso. 

A Zero Branco si aprono i battenti, venerdì 13 gennaio, con il concerto a ingresso libero dei Dik Dik, icona del pop italiano anni ’60. Domenica mattina invece, alle 10,30, l’approfondimento dedicato ai produttori: “Che cosa si deve fare per vendere più radicchio in Italia e in Europa?” una tavola rotonda moderata da Giusi Legrenzi della redazione di radio RTL 102.5.

Vestiti tradizionali del secolo scorso animeranno i momenti salienti della festa, che proseguirà anche nel weekend successivo, con una “cena anni Cinquanta”, per ritrovare il gusto dei piatti di una volta, in programma nella serata di giovedì 19 gennaio.

A Preganziol, appuntamento da non perdere sabato 14 gennaio, alle 13:00 in piazza Gabbin, per il pranzo solidale, il cui ricavato andrà alle popolazioni colpite dal terremoto. Domenica mattina, l’inaugurazione ufficiale della mostra sarà seguita – alle 10,45 – dall’esibizione del coro ANA locale.

 

Ma “Fiori d’Inverno” fa tappa anche nel Veneziano con la Festa organizzata dalla Pro Loco Mirano in collaborazione con le associazioni di categoria degli agricoltori. Nelle vie che confluiscono nel centro storico troveranno spazio gli stand di prodotti gastronomici e artigianali del territorio, mentre in piazza Martiri, ci sarà l’esposizione e vendita da parte di una quarantina di produttori, in contemporanea con il mercatino dell’antiquariato.

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