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Picchia la ex compagna e nasconde cocaina. Albanese arrestato dalla Polizia

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Nel pomeriggio del 3 Gennaio, alle ore 14 circa, un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Venezia interveniva in centro storico a seguito di una chiamata al 113 per un episodio di aggressione di un uomo ai danni della sua ex fidanzata.
Più precisamente, la ragazza, di origini veneziane, si era messa in contatto con il suo ex compagno, domiciliato in una stanza in affitto in un appartamento in San Polo, il quale le doveva ancora dei soldi oggetto di un prestito, per ottenere quanto le spettasse. Ma alla richiesta della donna l’uomo rispondeva dapprima di non avere i soldi in quanto utilizzati per acquistare della cocaina che deteneva nella stanza, e successivamente, a seguito delle insistenze della donna, con la violenza, percuotendola ripetutamente a mani nude e anche con una spranga di ferro. Al loro arrivo i poliziotti trovavano la ragazza molto scossa fuori dal portone di casa, ed accompagnati dalla stessa risalivano in abitazione per accertare i fatti.
A questo punto la ragazza indicava che il suo ex, poi identificato per X.A. cittadino albanese pluripregiudicato, occultava della sostanza stupefacente in camera da letto. I poliziotti procedevano immediatamente alla perquisizione locale e rinvenivano circa 44 grammi di cocaina, di cui una busta intera per circa 40 grammi e 7 involucri monodose pronti per essere smerciati, oltre ad un bilancino di precisione, utilizzato per confezionare le dosi. Scattava immediatamente l’arresto con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e l’ X.A. veniva condotto in Questura per la redazione degli atti a suo carico. Stupefacente e bilancino venivano posti sotto il vincolo del sequestro penale.
Dagli accertamenti condotti dagli operatori inoltre, emergeva come lo stesso soggetto, con precedenti per sequestro di persona, lesioni personali, ricettazione, spaccio di stupefacenti e violazione delle norme sull’immigrazione, era destinatario di un provvedimento di condanna da parte del Tribunale di Venezia, e doveva scontare una pena di due anni e cinque mesi di reclusione per precedenti reati commessi in territorio veneziano.
Lo stesso veniva da ultimo indagato per le lesioni cagionate alla sua ex fidanzata, la quale riportava contusioni guaribili in un paio di settimane, e veniva pertanto tradotto in carcere nella serata.

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